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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Cronaca

Porto, ​«Le battaglie legali bloccano lo sviluppo»

L’allarme dei consiglieri Bitetti, Cotugno e Mele

Il porto
Il porto

«Le battaglie legali che si fanno a colpi di
ricorsi e contro ricorsi rischiano di produrre il poco brillante
risultato di ostacolare o rallentare lo sviluppo delle comunità
locali. È ciò che molto spesso accade quando attraverso i
bandi pubblici si affidano i lavori per la realizzazione di
importanti opere o quando si tratta di deliberare sulle concessioni di durata pluriennale per la gestione di aree pubbliche a
fini commerciali. Queste non sono affermazioni di principio
ma, purtroppo, amare constatazioni: per rendersene conto
basta sfogliare le pagine economiche dei giornali, sia locali
che nazionali».

Lo affermano Piero Bitetti, Mimmo Cotugno e Vittorio
Mele, consiglieri comunali dei gruppi Taranto Bene Comune
e Taranto Futuro Prossimo. «Non va sottovalutato l’appello
dei sindacati in tema di rilancio dell’area portuale tarantina,
lanciato proprio attraverso gli organi di informazione. È infatti imminente il pronunciamento del tribunale amministrativo in merito al ricorso presentato da un consorzio che legittimamente, dal suo punto di vista, chiede il riconoscimento
giuridico delle sue ragioni. Spetta naturalmente ai giudici
valutare nel merito; ciò che auspichiamo è che le forze politiche e sociali, le imprese ioniche e tutti gli stakeholder a vario
titolo interessati possano vigilare affinché questa vicenda,
comunque si concluda, non si ripercuota negativamente sulle
ormai concrete prospettive di rilancio economico del porto
ionico grazie all’avvento della multinazionale turca Yilport.

Taranto, infatti, non può permettersi ulteriori ritardi: è questo
il grido di allarme che dovremmo tutti condividere, senza
tenere conto di appartenenze partitiche o di schieramento. La
giustizia faccia quindi il suo corso; la politica, le istituzioni
locali, i sindacati e il tessuto imprenditoriale facciano la loro
parte tutelando e valorizzando gli sforzi sin qui compiuti,
a partire dall’Autorità portuale ionica, per inaugurare una
nuova stagione di sviluppo finalmente capace di avviare una
seria diversificazione produttiva. Di questa nuova stagione
economica, fulcro irrinunciabile è proprio il porto ionico».

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