24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

​Giornali, Carfagna stronca Di Maio​

Appello alla Lega della deputata azzurra: «Fermi la deriva del M5S»


Combattere il clima
ostile che il M5S ha creato intorno
ai giornali è ormai una battaglia di
civiltà e di democrazia. Ne è pienamente consapevole l’onorevole
Mara Carfagna, che respinge con
fermezza le ultime dichiarazioni di
guerra pronunciate dal vicepremier
Luigi Di Maio contro la stampa.

«“Il Foglio’, ‘Il Manifesto’, ‘L’Avvenire’ – aveva detto Di Maio con il
solito tono sprezzante, citando guarda caso giornali con una linea a lui
non gradita – tutti questi personaggi
qui, che per me devono vendere,
devono esistere, ma non avranno più
i nostri soldi perché io un giornale
lo compro, non lo pago con le tasse.
Se non mi piace, non vedo perché io
debba pagare un giornale che non
compro con i soldi delle mie tasse».
Una sciocchezza colossale, perché
le tasse non servono per pagare
i giornali. Le tasse servono allo
Stato per offrire servizi ai cittadini
e per garantire il pluralismo che è
un principio-pilastro della nostra
Costituzione.

Di Maio, nella stessa circostanza –
la sua visita in Abruzzo di qualche
giorno fa – aveva ostentato trionfalmente anche ciò che prevede
la legge di bilancilo in materia di
contributi all’editoria: «Abbiamo
tolto i fondi ai giornali: in tre anni
si azzera tutto, quest’anno il 25%,
l’anno prossimo il 50%, tra tre anni
zero». Un provvedimento che di
fatto cancellerebbe innanzitutto
decine e decine di testate locali e
migliaia di posti di lavoro tra giornalisti e tutta la filiera dell’editoria
che va dai poligrafici, alle edicole, al
mercato pubblicitario. Uno sfregio
irreparabile alla libertà di stampa e
alla occupazione. Altro che reddito
di cittadinanza.Ancora più grave
che queste parole arrivino da chi
ha la carica di ministro del lavoro e
dello sviluppo economico
Ma, fortunatamente, in questo Paese c’è ancora chi si oppone a questa
deriva antidemocratica.

Tra coloro i quali si sono sollevati
dopo le affermazioni di Di Maio c’è
l’onorevole Mara Carfagna: «Sono
inaccettabili minacce le parole di
Luigi Di Maio contro la stampa, e si
spingono dove nessuno era mai arrivato: stilare la lista dei quotidiani
buoni e di quelli cattivi, delle testate
che gli sono gradite o sgradite».
L’on. Carfagna sottolinea anche la
differenza che esiste tra privilegi e
diritti costituzionali: «Tagliare gli
sprechi è sacrosanto e noi di Forza
Italia lo condividiamo pienamente,
ma non siamo d’accordo a cancellare il ruolo della libera stampa
in una democrazia. Testate come
“il Manifesto” o “Avvenire” e “Il
Foglio” ci hanno spesso criticati e
le abbiamo combattute con la forza
delle nostre idee, non con dichiarazioni antidemocratiche».
Mara Carfagna rivolge infine un appello alla Lega, partner di governo
dei Cinquestelle: «Mai ci augureremo la chiusura di un giornale. La
Lega fermi la deriva pericolosa e
arrogante del M5S».

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