15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca

​Porto, fermata una nave: non era sicura​

Durante un lungo e accurato controllo della Guardia Costiera


Fermata in porto dai
militari della Guardia Costiera una
nave di 28.000 tonnellate di stazza,
battente bandiera panamense, giunta
nel porto di Taranto per scaricare
semilavorati d’acciaio perché “non
sicura per la navigazione”.

Il provvedimento di fermo, previsto
dalla Direttiva 2009/16 della Comunità
Europea recepita dall’ordinamento
legislativo italiano con il D.Lgs 53
del 2011., è stato emanato a carico
della nave portarinfuse “Sinoway
VI” il 22 gennaio a seguito di
un’ispezione “estesa” durata circa 11
ore, nel corso delle quali gli uomini del locale nucleo Port State Control
hanno rilevato condizioni operative
e di lavoro al di sotto degli standard
fissati dalle principali convenzioni
internazionali in campo marittimo.
Nel corso dell’ispezione sono emerse
un totale di diciotto deficienze, cinque
delle quali gravi carenze causa
del provvedimento di detenzione,
riguardanti la scarsa preparazione
dell’equipaggio a fronteggiare le
situazioni di emergenza, le condizioni
di vita e di lavoro a bordo insufficienti,
irregolarità relative alle dotazioni di
bordo e mancanza di certificazioni
previste come obbligatorie a bordo.

E’, inoltre, emersa una grave deficienza
a carico della Compagnia che ne
gestisce la sicurezza, una società con
sede a Taiwan. Di particolare rilievo
investigativo è stato l’accertamento
che ben otto membri dell’equipaggio,
tra cui il comandante e alcuni
ufficiali di bordo, risultano imbarcati
ininterrottamente da circa quindici
mesi, allorquando il limite massimo
consentito dalle norme vigenti è di
un anno, proprio per scongiurare
situazioni di eccessiva stanchezza a
bordo, accumulo di stress, che come
noto ingenerano gli errori umani nella
condotta sicura della navigazione.

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