06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

​«Bitetti ha ragione, serve un tavolo di confronto»​

Confcooperative condivide le proposte del consigliere


«Lucide e condivisibili
le riflessioni espresse dal consigliere
comunale Bitetti relative alla costruzione organica e partecipata delle ipotesi
di sviluppo del nostro territorio».

Così
Confcooperative Taranto in riferimento
all’appello lanciato nei giorni scorsi
dal consigliere comunale e provinciale
Piero Bitetti: «abbiamo bisogno di un
Tavolo di Concertazione per consentire
al Comune di Taranto e alla Provincia,
alla Camera di Commercio, ai sindacati
e alle associazioni datoriali di ritrovarsi
e fare sintesi. Un organismo snello che
sia in grado di qualificare la sua attività
parlando di progetti e di investimenti,
ma anche capace di fare il punto sul
cronoprogramma relativo a quelle opere
non ancora completate ma lungamente
attese dalla comunità ionica».
Dunque, sull’argomento, si registra la
presa di posizione di Confcooperative.
«È vero: nella città delle tante divisioni,
dei rancori mai sopiti, degli interessi di
pochi, occorre un luogo, un momento,
nel quale possano confluire le varie
istanze, perché siano collegialmente
considerate e realizzate per la parte
ritenuta utile alla crescita economica,
occupazionale e – si aggiunga – sociale
della comunità tarantina.

A fronte di
una oligarchia politico-istituzionale che
ha sempre visto il momento elettorale
come un atto dovuto ai propri meriti,
quando andava bene, e un incidente di
percorso quando invece andava male,
è quanto mai necessario dare voce organica e costruttiva alla gente, nessuno
escluso. Ricordiamoci dei risultati lusinghieri raggiunti con la Conferenza
Unitaria, con i Tavoli Concertativi dei
Patti Territoriali, quando è stato possibile trasformare propensioni all’investimento delle singole imprese in momenti
di sviluppo generale».
«Assistiamo oggi, non solo a Taranto,
ma nell’intero Meridione, ai limiti dello
sviluppo calato dall’alto e, conseguentemente, alla necessità che sia il territorio
a indicare le linee utili e condivise della
propria crescita. Il consigliere Bitetti
parla correttamente – purtroppo per noi
– di isolamento logistico – spiegano da
Confcooperative.

Immaginiamoci anche
un intervento condiviso dell’intero territorio in tema di politiche sociali, quanta efficacia avrebbe per la sola capacità di
poter travalicare i confini dell’intervento
istituzionale esprimendo il formidabile
valore aggiunto della visione generale
delle istanze sociali. Un esempio per
tutti il disagio giovanile, troppo spesso
interpretato solo attraverso i dati statistici. E se lo leggessimo ascoltando e
cercando di comprendere i giovani per
i quali la precedente Amministrazione
poco ha fatto e quella attuale potrebbe
ben fare di più? È l’attenzione sopita per
il lavoro degli ultimi, il lavoro inclusivo
delle cooperative sociali di inserimento lavorativo? Forse è una nostalgica
sciocchezza, ma se ci trovassimo ancora con il Presidente della Provincia
a coordinare un tavolo di lavoro con
tutti gli interlocutori citati dal consigliere Bitetti, nonché con i Sindaci dei
Comuni, interpreti diretti del territorio,
potremmo forse trovare la strada per
ridiventare Comunità coesa che va verso
il benessere generale?».

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