28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 17:57:00

Cronaca

Una città “a mano armata”: nuovo sequestro a Paolo VI


TARANTO – Un fucile a canne mozze, calibro 12; una pistola scacciacani modificata; una pistola a salve, clandestina, modificata; un passamontagna nero, con due fori all’altezza degli occhi. Tutto in un grosso borsone verde, in una strada sterrata a Paolo VI, nelle vicinanze dell’ospedale San Giuseppe Moscati. E’ quanto i poliziotti della Questura di Taranto hanno rinvenuto nel quartiere alla periferia nord del capoluogo ionico. Armi della mala, pronte ad essere utilizzate, presumibilmente in una rapina. Sino a questa mattina, pochi dettagli sono trapelati dalla Questura, dove si lavora per capire a chi possa essere riconducibile l’ingente ‘bottino’ di armi da fuoco.

E’ l’ennesimo sequestro di questo tipo che si registra a Taranto, sempre più una città “a mano armata” come evidenziato del resto dal susseguirsi di atti criminosi che si contano da diverse settimane a questa parte. Le cronache raccontano di una serie impressionante di rapine, sparse tra la città e la provincia. Per restare solo a quelle verificate nel capoluogo: nel mirino la farmacia di Lama, due distributari di carburanti dell’Agip, il supermercato Europa Europa di via Galeso, al rione Tamburi. A queste vanno sommati i ‘blitz’ dei rapinatori tra i diversi centri della provincia, da Grottaglie a Sava.

Giovanni Di Meo

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