20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Cronaca

Archita, c’è l’accordo. Studenti nella nuova sede, ma dopo Natale


TARANTO – In mattinata il sopralluogo guidato dal sindaco in persona. Nel primo pomeriggio l’incontro programmato alla Cat, la commissione comunale assetto del territorio, a Paolo VI. E l’accordo per l’Archita può essere considerato cosa fatta. Il classico si sposterà nella sede della ex Mazzini, che già succursale del liceo, andrebbe ad ospitare anche le nove classi che sono attualmente a Palazzo degli Uffici. Mentre la parte più consistente, le venti aule del musicale traslocheranno da Palazzo degli Uffici alla città vecchia, nella sede della ex scuola elementare Consiglio. Ma il trasferimento avverrà durante le feste di Natale. Nel frattempo i lavori continueranno solo sulla facciata esterna dell’edificio che si staglia in pieno centro, per non interferire, sia dal punto di vista della sicurezza che del rumore, con le lezioni.

Ad accollarsi le spese del trasloco saranno comune e concessionario dei lavori di ristrutturazione. Per le spese di locazione invece non ci dovrebbero essere problemi, perché i locali individuati sono di proprietà comunale. A spiegare i termini dell’accordo che, se non formalizzato, ha trovato comunque il consenso delle parti è Giovanni Guttagliere , presidente della Cat. “Ieri a prima mattina il sindaco insieme alla dirigente della pubblica istruzione ad una delegazione della scuola della quale ha fatto parte anche il preside dell’Archita, si è recato in città vecchia per un sopralluogo alla Galilei Consiglio”. Il sito è tra quelli indicati dai docenti nonché quello sul quale si ragiona da prima dell’estate. “La sede è risulta idonea a trasferire le classi del liceo musicale in quanto i due plessi della città vecchia che sono adiacenti sono per i due terzi inutilizzati. Basterà fare una pitturazione e qualche lavoro di manutenzione per poter permettere ai ragazzi di entraci. Il classico verrà spostato invece alla Mazzini, resta qualche ufficio da sistemare. Quella della città vecchia è una sistemazione che va molto bene anche alla scuola. Nel frattempo per quanto riguarda il cantiere a Palazzo degli Uffici si continua a puntellare solo l’esterno per la messa in sicurezza; su questo il sindaco è stato chiaro, vanno tutelati i ragazzi. E in effetti i lavori veri e propri dopo la sistemazione delle strutture delle scorse settimane non potranno iniziare se non dopo le feste, anche perché il progetto di ristrutturazione, con tutte le misurazioni, deve essere portato dal genio civile”. Nel primo pomeriggio di ieri, all’incontro convocato dalla Cat (con, tra gli altri, la vicepreside, una prof e il responsabile amministrativo dell’Archita, il direttore dei lavori ing Moccia e, per il Rup, l’ing Piccolo) le idee erano già chiare e condivise. E anche se la Provincia non c’era – con il presidente e il suo vice a Roma all’Upi – secondo Guttagliere la soluzione andrà bene anche a loro. “Per ora possiamo dire che l’accordo è stato trovato, se poi ci dovesse essere qualche ripensamento riporteremo la questione in Cat” assicura il presidente che spiega anche come la sede provvisoria servirà per il prossimo anno, e forse qualcosa in più, perché secondo il progetto di restyling l’ala che riguarda la scuola avrà la priorità. “Restituiremo all’Archita la sua sede naturale, finalmente messa a norma”.

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