02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Cronaca

Bus, stangata in vista. Ed è già polemica


TARANTO – Tecnicamente si chiamano adeguamenti all’indice Istat. Tradotto, nel linguaggio comune, quelli preannunciati per i prossimi mesi vengono percepiti come gli ennesimi aumenti, questa volta sui biglietti di bus e treni. Ma la stangata sul trasporto pubblico locale prima ancora di entrare in vigore divide già le parti. L’ipotesi è di far lievitare i prezzi dei ticket del 4,3% già da dicembre. Ma probabilmente la questione si trascinerà fino alla fine dell’anno. La decisione si attende dalla regione Puglia chiamata a deliberare sulla modifica e a compiere le scelte del caso. “L’ultimo adeguamento del prezzo dei biglietti risale al 6 agosto del 2010”: la data la ricorda perfettamente Giovanni D’Auria presidente del Ctp nonchè dell’Asstra Puglia.

E quando gli si chiede se anche i tarantini saranno toccati dagli aumenti annunciati, ribatte “E’ chiaro che nel momento in cui dovessero essere deliberati dalla regione saranno applicati anche al trasporto pubblico locale, quindi al Ctp e all’Amat. Ma il fatto è che attendiamo e sollecitiamo sull’argomento una risposta dalla Regione. L’adeguamento sul quale si discute in questi giorni” chiarisce inoltre “fa riferimento all’indice Istat generico di maggio 2012. Noi abbiamo sollecitato il governo regionale in materia già da febbraio scorso. Perché se è vero che le aziende e le società del trasporto danno da vivere a centinaia di lavoratori bisogna anche permettere loro di sopravvivere. Perché il rischio è che, con gli aumenti del carburante e delle spese come quelle relative all’assicurazione, sia il servizio pubblico a morire”. La categoria, insomma, aspetta questo adeguamento da tempo evidenziando però perplessità su “ritardo e congruità” dello stesso provvedimento in discussione proprio in questi giorni i Regione. “Ad incidere pesantemente sui conti delle aziende del trasporto è l’aumento del costo del carburante che sfiora il 20%. Un esempio su tutti? Solo per quel che riguarda il Ctp dal primo gennaio 2012 al 30 settembre la spesa per i carburante è aumentata di 500 mila euro rispetto al 2011”. Domani ci sarà un incontro a Bari. In ballo anche l’ipotesi che la Regione possa accollarsi parte degli aumenti. Il che fa pensare ad uno slittamento dei tempi. “Se la Regione dovesse pensare di farsi carico dei costi la decisione è di natura politica e istituzionale. La rispettiamo. Ma qualora dovessero essere previste delle poste nel bilancio, l’indice andrebbe aggiornato a dicembre 2012”. Probabilmente l‘ente locale deciderà di attendere la fine dell’anno. E quando gli si chiede se le aziende del trasporto non temono che gli aumenti possano avere come effetto una diminuzione dell’utenza che oggi si affida ai mezzi pubblici per gli spostamenti, D’Auria risponde: “bisogna capire che tipo di logica c’è dietro la scelta di usare i mezzi pubblici. Faccio un esempio prettamente locale: se devi percorrere ogni giorno la strada da Talsano a Taranto e viceversa oggi rispetto al 2010 spenderai di più in benzina. Quindi anche il paragone col mezzo pubblico va aggiornato”. A dire delle aziende, in ballo c’è la sopravvivenza stessa del servizio.

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