24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

Premi ai dirigenti. La Provincia si difende: legittimi

Giampiero Mancarelli
Giampiero Mancarelli

TARANTO – Francamente ci aspettavamo qualcosa di più dalla Provincia di Taranto che fino a prova contraria è guidata da amministratori politici e non o non solo da burocrati che replicano ad una denuncia morale con il codice alla mano. Ma tant’è, in un Paese in cui si sentono tutti tecnici, anche i politici si adeguano, a rischio di perdere identità e dignità. E così, alla denuncia pubblicata ieri da Taranto Buonasera, che ha fatto i conti in tasca a dirigenti ed amministratori che percepiscono già un lauto stipendio di almeno 100mila euro all’anno e che a quello stipendio si aggiungono anche cosiddetti “premi” di 10mila o 20mila euro ciascuno, la Provincia di Taranto non sa fare altro che rispondere che loro non possono fare niente, che la legge glielo consente eccetera eccetera.

Ecco il testo integrale della nota, inviata questa mattina dall’Ufficio Stampa dell’Ente di via Anfiteatro: “Con riferimento agli articoli apparsi nella edizione di ieri del vostro giornale, riguardanti le missioni e i compensi dei dirigenti della Provincia di Taranto, si precisa quanto segue: Nella corresponsione dei premi ai dirigenti della Provincia di Taranto non è riscontrabile alcuna discrezionalità. Tali somme, assegnate ai dirigenti, sono previste dal contratto collettivo nazionale di lavoro dei dirigenti della Pubblica amministrazione. La destinazione dei cosiddetti premi di risultato è pertanto di natura vincolata. Queste somme, infatti, non potrebbero essere spese diversamente. Si può criticare la legge, ma così al momento stanno le cose. Quanto al capitolo missioni, è doveroso precisare che i dirigenti sono obbligati per legge a curare l’aggiornamento professionale seguendo specifici corsi di formazione. Si ribadisce dunque che tutti gli atti citati dal vostro giornale sono legittimi e leciti, assunti cioè nel pieno rispetto delle disposizioni normative. Buon lavoro”. E questo è tutto? Della serie, siccome si può fare, noi lo facciamo e basta e chissenefrega se Taranto sta crepando, se le aziende chiudono se gli stessi dipendenti della Provincia devono stringere la cinghia e se gli alunni rischiano di restare senza riscaldamento nelle scuole? Ma c’è la legge, e noi non ci possiamo fare niente. Ma se le cose stanno così, cari assessori provinciali e cari politici che governate la Provincia, allora che ci state a fare? Dimettetevi, così quando dite che non potete fare niente nessuno avrà da obiettare. Se non ci siete non contate. Ma se ci siete e non contate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche