06 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 06:58:33

Cronaca

Falsi imprenditori raggiravano ditte. Due in manette


TARANTO – Raggiravano aziende: i maghi della truffa sono finiti nella rete della Polizia. Gli agenti della Squadra Mobile nella giornata di ieri, su disposizione del gip presso il Tribunale di Taranto, dottor Martino Rosati, hanno notificato ordinanze di custodia cautelare a Seyd Rahim Banishoeib, cinquantasettenne di origini iraniane, già noto alle forze dell’ordine e residente nella borgata di Talsano, e al cinquantatreenne Pasquale Abbinante, residente a Gioia del Colle, anch’egli con precedenti penali. I due rispondono di truffa aggravata e di sostituzione di persona. Le indagini degli investigatori della Questura, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto sono partite nel mese di luglio dello scorso anno dopo una denuncia da parte di un imprenditore agricolo, vittima di un raggiro che gli ha procurato un danno economico di circa 9mila euro a seguito della vendita di 1200 bottiglie di olio di oliva extravergine.

Gli accertamenti da parte dei poliziotti in borghese della Squadra Mobile hanno consentito di scoprire la truffa messa in atto dai due arrestati, i quali avevano costituito, per l’occasione una ditta “fantasma” avvalendosi di false identità per poter acquistare in maniera fraudolenta l’olio ed attraverso raggiri non corrispondere quanto dovuto all’imprenditore agricolo. Nei mesi successivi, dopo analoghe denunce da parte di altri imprenditori della provincia jonica, i poliziotti hanno accertato che i due presunti truffatori avevano continuato nella loro opera compiendo una ennesima truffa, questa volta ai danni di un rivenditore di materiale edile-sanitario di Castellaneta dal quale avevano acquistato materiale per un importo di circa 8mila euro, senza poi pagarlo. Per il cittadino di origini iraniane, nella giornata di ieri si sono aperte le porte della locale casa circondariale, mentre per il suo complice, il giudice delle indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari. Continuano senza sosta le indagini degli agenti della Squadra Mobile per accertare se i due “professionisti della truffa” abbiano compiuto altri raggiri ai danni di commercianti e imprenditori della provincia jonica. Purtroppo sono in aumento le truffe ai danni di titolari di esercizi commerciali di ogni settore. Raggiri vengono compiuti anche attraverso il web,come scriviamo a parte. Nelle settimane scorse le forze dell’ordine, infatti, hanno fatto cadere nella rete persone che si sono rese responsabili di truffe ai danni di titolari di negozi di informatica e di imprenditori che gestiscono aziende agricole.

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