20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Cronaca

ATTESA PER L’OK SUL PIANO AIA


TARANTO – Era atteso entro questa settimana l’ok della Commissione Aia al piano dell’azienda per attuare l’Autorizzazione Integrata Ambientale. L’Aia, la cassaintegrazione da lunedì, le ferie forzate annunciate ieri, l’imminente richiesta di dissequestro degli imopianti e, in ultimo, la lettera di ieri da parte dell’Ilva alla procura marciano parallelamente, ma segnano un unico destino, quello del più grande stabilimento siderurgico d’Europa. Prima ancora del rifacimento degli impianti previsto dall’Aia, Ferrante parla del possibile stop dell’Ilva dal 14 dicembre. Entro questa settimana intanto la commissione Aia avrebbe dovuto pronunciarsi sull’ok definitivo al Piano che nei giorni scorsi ferrante ha presentato al ministro.

Un piano con gli interventi necessari per dare attuazione alle prescrizioni Aia. Attesa dunque per il confronto con i tecnici del Ministero che devono chiarire tempi e modalità degli interventi, Un braccio di ferro tra azienda, ministro e Procura visto che il presidente dell’Ilva ha più volte ribadito la necessità del dissequestro degli impianti per dare attuazione all’aia. Intanto i tempi scanditi dal cronoprogramma dell’Aia si avvicinano perchè l’Ilva deve fermare, nei primi di dicembre, altoforno e le batterie 5 e 6. Per AFo5, il più grande d’Europa, è confermata la fermata nel 2014, con un rifacimento che dovrebbe durare sei mesi. Diversi anche i tempi indicati da custodi e aia, più stringenti rispetto a quelli indicati dal piano dell’Ilva. In ogni caso il presidente ha già annunciato che la fermata degli impianti, insieme alla crisi di mercato, porterà ricadute sul fronte occupazionale. Da lunedì ferie forzate per 500 operai e poi la cassa integrazione.

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