30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 21:47:00

Cronaca

Il Prefetto ai sindaci. “Il territorio deve essere governato”


TARANTO – Il tono è fermo. La voce decisa. Il volto serio, serissimo. “Siamo qui per parlare del governo del territorio. E’ di questo che dobbiamo discutere”. Con queste parole, rivolte ai sindaci dei comuni della provincia ionica ed al presidente dell’Ente provinciale, il prefetto di Taranto dottor Claudio Sammartino ha aperto la riunione odierna del comitato per l’ordine pubblico. Proprio la presenza degli amministratori (da registrare come qualcuno, nonostante la convocazione arrivata ovviamente per tempo, si sia presentato in ritardo, a discussione già iniziata), che il rappresentante del governo sul territorio ha voluto riunire allo stesso tavolo con i vertici delle forze dell’ordine, dà il senso dell’importanza della riunione.

Un appuntamento non rituale, per affrontare il tema della sicurezza. Che passa, è il messaggio veicolato dal prefetto Claudio Sammartino, dalla prevenzione dei reati, dalla repressione degli stessi, ma anche da una efficace presenza delle Istituzioni, di cui i sindaci rappresentano il baluardo. Non si può demandare tutto a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, è necessaria una più forte collaborazione, anche perchè il ‘fenomeno criminale’ sta cambiando e la crisi sta erodendo le certezze sociali, creando una sorta di brodo di coltura per una recrudescenza della criminalità più odiosa. Quella delle rapine, dei furti, dei ‘reati predatori’ la cui impennata non lascia indifferenti forze dell’ordine e vertici istituzionali, in una partita complessa e decisamente tutt’altro che facile. Diversi gli episodi che hanno destato impressione nell’opinione pubblica. Per restare ai più recenti: un ragazzino di soli sedici anni arrestato per spaccio di droga “pesante”, eroina e cocaina; il raid in un panificio di Manduria, con il titolare segregato nello sgabuzzino a mo’ di ritorsione, perchè il bottino della rapina era troppo poco; il dramma dell’anziano che, in via Aristosseno, a due passi dal centro, è stato vittima di un’altra rapina da “arancia meccanica”, picchiato e umiliato oltre che derubato, prima che i suoi aguzzini venissero arrestati. Anche grazie alla collaborazione tra i cittadini, che hanno immediatamente lanciato l’allarme, e la Polizia, rapida nell’intervento. Un rinnovato patto per sicurezza, con nessuno che può tirarsi fuori o provare a non prendersi le proprie responsabilità. E’ da qui che si vuole ripartire.

Giovanni Di Meo

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