20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 14:00:21

Cronaca

Taranto, aumentano i pedoni investiti. Anche sulle strisce


TARANTO – Aumentano i pedoni investiti sulle strade cittadine e soprattutto in prossimità delle strisce. E’ il dato preoccupante che emerge dai dati, aggiornati al 31 ottobre scorso, e forniti a TarantoBuonaSera dalla Sezione Infortunistica della Polizia Municipale. A un mese e mezzo dalla fine del 2012 sono già 69 i pedoni travolti mentre per l’intero 2011 erano stati 67. Sono aumentati, purtroppo, anche i morti sulle strade tarantine nei primi dieci mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2011. Sono già otto i deceduti, e quasi tutti giovani. Gli ultimi, una donna di 35 anni, morta il 30 settembre a San Vito dopo che la sua auto è finita fuori strada e un anziano pedone travolto il 7 novembre mentre attraversava la strada, nel quartiere Tramontone.

Nei dodici mesi del 2011 erano stati quattro i morti e nel 2010, cinque. Il picco nel 2012 si è registrato, ad agosto, con tre morti nel giro di una settimana. Gli incidenti rilevati in dieci mesi sono stati 848 (nei 12 mesi dell’anno precedente 1062). I feriti sono stati 546. Sette le persone in gravi condizioni, ricoverate con riserva di prognosi. In tutti i dodici mesi del 2011 le persone in prognosi riservata erano state 17. Fino a ottobre di quest’anno 481 gli incidenti senza feriti, mentre in tutto il 2011 erano stati 546. Nei primi dieci mesi del 2012 un centinaio le moto coinvolte, quasi trenta gli autobus e una decina i veicoli commerciali. In diminuzione, invece, i pirati della strada, rispetto allo scorso anno. Nel 2011 solo la Polizia Municipale aveva denunciato quaranta persone per omissione di soccorso. Nei primi dieci mesi del 2012, invece, sono molte di meno. Ad incidere pesantemente sulla mortalità dei giovani negli incidenti stradali sono due fattori: la velocità eccessiva e la guida sotto l’effetto di alcol o di droga. Comunque bisogna dire che dopo le tante iniziative di sensibilizzazione riguardo al fenomeno, sta crescendo una certa consapevolezza verso la prudenza da parte di chi guida e un maggior rispetto del codice della strada. Tra tutte le iniziative da citare “Se bevo non guido, se guido non bevo” un progetto che ha provato a diffondere tra giovani e meno giovani i messaggi legati alla prevenzione delle cosiddette “stragi del sabato sera”. Molto seguito anche il progetto “Esci con Bob” un invito rivolto alle comitive che frequentano le discoteche al fine di promuovere la figura del guidatore designato. Ragazzi invitati a scegliere un amico che si impegna a non bere per l’intera serata e che poi li riaccompagna a casa. Le strade più pericolose rimangono le statali 172, 100 e 7 ma anche la Taranto-Talsano. Lo scorso anno sulla 172, la Taranto-Martina Franca si sono registrati 29 incidenti con quattro morti e 59 feriti e sulla 100 settanta gli incidenti, con due morti e 112 feriti. Sulla statale centosedici gli incidenti con 5 morti e 214 feriti. Infine in viale Unità d’Italia, la Taranto -Talsano ad agosto scorso sono morti in distinti incidenti, con la moto, una ragazza di ventidue anni e un ragazzo di diciannove.

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