05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 10:57:00

Cronaca

Come è cambiato il volto della mala: il pericolo è in casa crollano gli scippi


TARANTO – Strade più sicure, con il pericolo che si sposta in casa. E’ quanto si può leggere nei dati della Questura di Taranto che fotografano le attività criminali che si devono registrare nel comune capoluogo e nella provincia. Il raffronto è tra i dati raccolti nel periodo gennaio-ottobre del 2011 e quelli dell’analogo lasso di tempo 2012. Per quanto riguarda la città di Taranto, balza all’occhio l’aumento dei furti in casa: + 48.36%, quanto basta per rendere questa la vera emergenza sul fronte sicurezza. In parallelo, diminuiscono i furti con strappo, che altro non sono se non gli scippi, – 67.14%, una percentuale oggettivamente molto alta.

Se, poi, il dato complessivo dei furti segna un – 4.58%, è interessante anche quanto emerge analizzando l’altro indicatore di riferimento, quello che concerne le rapine. Il dato generale è caratterizzato da una flessione (per la precisione siamo ad un – 32.54%) ma di converso aumentano i raid negli esercizi commerciali, l’incremento è del 23.53%. La mala, insomma, è più aggressiva, e colpisce nelle case e nei negozi. Non aspetta in strada, ma va alla fonte, sia un domicilio o un locale. Situazione simile se alla situazione tarantina si somma quella provinciale: furti + 2.38%, furti in casa + 20.96%, furti con strappo – 27.72%, rapine -20.09%, rapine in casa -13.89%, rapine in negozio + 2.50%. “Adesso bisogna fare attenzione ad un periodo solitamente ‘difficile’, quello delle festività natalizie” ha dichiarato il prefetto, dottor Claudio Sammartino, dopo la recente riunione del comitato per l’ordine pubblico, allargato ai sindaci, in cui sono stati analizzati anche questi dati. “Dobbiamo ringraziare i cittadini: con il loro aiuto alziamo il livello di sicurezza. I sindaci, da parte loro, sono una sentinella sociale importante, ma il sistema di sicurezza deve comprendere anche le organizzazioni di categoria” ha aggiunto il rappresentante del governo sul territorio che ha poi sottolineato come “Il sistema di sicurezza integrata, dopo quattro mesi, ha avuto risultati positivi”. Dalle forze dell’ordine ci si attende un incremento dei servizi con moduli elastici, alla Questura spetta anche il compito di coordinare i servizi anche di sicurezza stradale. Ok la videosorveglianza, presto arriverà il piano controllo del territorio anche con vigili, forestale e Capitaneria di porto. Allargando il fronte, preoccupa la diffusione della droga e l’aumento di ‘soggetti incensurati’ coinvolti. Restano troppo poche le denunce di quell’autentico cancro che è l’usura. Si punta ad intervenire a livello preventivo, lavorando di concerto con le banche e preparando strategie con Confidi, Caritas, associazioni anti usura.

G.D.M.

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