28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 17:57:00

Cronaca

Sarah, la “verità” più attesa. Parola a Cosima e Sabrina


TARANTO – E’, senza dubbio, il giorno più atteso. Quello in cui a parlare saranno le donne di casa Misseri, la giovane Sabrina e la madre, Cosima Serranno. Cugina e zia di Sarah Scazzi che, secondo l’accusa, proprio loro avrebbero ucciso. Domani nuova udienza nel processo, dopo il rinvio di due settimane fa, chiesto ed ottenuto dall’avvocato Franco Coppi, difensore di Sabrina Misseri. Stessa richiesta era stata successivamente avanzata dal difensore di Cosima Serrano, Franco De Jaco.

Coppi ha spiegato che Sabrina intende rispondere alle domande della Corte, dell’accusa e della difesa, ma non ha avuto modo di avere a disposizione e leggere tutti gli atti del processo che la riguardano. Inoltre, ha aggiunto Coppi, Michele Misseri scrive alla figlia in carcere quasi una lettera alla settimana, ma dal carcere – secondo quanto riferito da Sabrina al legale – alla detenuta sarebbe impedito di portare le lettere in aula. “Siamo in una posizione singolare e drammatica” ha detto Coppi. Stesse motivazioni ha addotto la difesa di Cosima. La Corte di Assise, su richiesta dei pubblici ministeri, ha quindi acquisito i quattro memoriali scritti da Michele Misseri e consegnati dalla difesa di Sabrina, e i verbali degli interrogatori dell’agricoltore, questi ultimi depositati dalla Procura. Su richiesta dei pm, la Corte ha chiamato Michele Misseri a confermare che quei memoriali erano stati scritti da lui. “Sono i miei diari – ha detto l’agricoltore – tutto quello che è successo, e tuttora scrivo. Quei quaderni li ho dati a Valentina e le ho detto “fanne quello che vuoi”. Uno l’ho scritto quando ero in carcere, gli altri quando sono uscito”. Contestualmente al rinvio dell’esame di Sabrina e Cosima, la Corte di Assise di Taranto ha sospeso i termini di prescrizione e di custodia cautelare per le due imputate, ed ha chiesto e ricevuto dalla direzione del carcere di Taranto una nota sulla situazione delle giacenze di atti da consegnare o ritirare per conto delle detenute Sabrina e Cosima e sulle difficoltà, lamentate dai loro difensori, a far uscire dal carcere le lettere ricevute da Sabrina per portarle in aula al processo. La direzione del carcere ha scritto che, per Sabrina, giacciono una lettera del 30 settembre 2012 indirizzata a Sabrina non ritirata dal difensore oltre ad fascicolo processuale depositato il 20 ottobre per il quale c’è il nulla osta della Corte e si attende il nulla osta della Procura. Per quanto riguarda invece Cosima giacciono una serie di lettere a lei indirizzate e mai ritirate. Per eventuale consultazione di atti processuali o lettere da portare in udienza, ha specificato la direzione del carcere, non è stato mai chiesto il nulla osta da parte delle detenute.

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