25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 12:51:42

Cronaca

Pugile ucciso per vendetta. Venza dal giudice


TARANTO – Sarà interrogato domani dal gip il trentasettenne Vincenzo Venza, presunto autore dell’omicidio di Alessio Marinelli. L’uomo, che è difeso dagli avvocati Fabrizio Lamanna e Salvatore Sanarica, comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida del fermo. Vincenzo Venza, già noto alle forze dell’ordine, è accusato di aver esploso sette colpi di pistola contro il giovane pugile. Il killer ha pianificato la spedizione punitiva perchè, a suo dire, si sentiva perseguitato da Marinelli. Qualche ora prima dell’agguato mortale compiuto nel centro della città delle ceramiche un commando composto da tre persone aveva sparato contro la macchina di Venza, una Renault Megane.

Venza avrebbe riconosciuto Marinelli tra gli autori dell’avvertimento a suon di piombo e allora si è voluto vendicare. Il pugile di 19 anni era rimasto gravemente ferito nell’agguato messo a segno sabato sera in piazza Principe di Piemonte. Era stato trasportato all’ospedale “SS. Annunziata” e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Domenica mattina però era deceduto. Gli investigatori avevano subito ascoltato numerosi testimoni poi avevano visionato le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona. Un omicidio avvenuto sotto gli occhi di tanta gente e sul quale nel giro di poco hanno fatto piena luce gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Grottaglie diretti da Roberto Giuseppe Pititto e da Vincenzo Maruzzella. Venza ha ucciso Marinelli sparandogli contro sette colpi. Ha utilizzato una pistola calibro 7.65 che non è stata ancora ritrovata ed ha agito a volto scoperto. I sette proiettili hanno colpito il giovane pugile alla testa, al torace, all’inguine e alle gambe. Subito dopo il killer si è dileguato sotto gli occhi di tanti giovani e di famiglie che a quell’ora affollavano piazza Principe di Piemonte. Gli investigatori della Polizia sono riusciti a risalire all’autore dell’agguato e quando lo stavano braccando Vincenzo Venza si è costituito negli uffici del Commissariato. Domattina dopo l’interrogatorio al quale lo sottoporrà il giudice delle indagini preliminari, se ne saprà di più riguardo ad un delitto che sabato sera ha sconvolto la città delle ceramiche.

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