02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Cronaca

Coppi accusa i pm: “Quell’interrogatorio è inutilizzabile”


TARANTO – Con un nuovo colpo ad effetto, la difesa prova a portare l’accusa sul banco degli imputati. Oggi udienza cruciale, e nuova battaglia in punta di diritto, nel processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. Il delitto di Avetrana torna, quindi, sotto i riflettori delle telecamere, puntate su Palazzo di Giustizia. L’avvocato Franco Coppi, uno dei difensori di Sabrina Misseri, ha eccepito dinanzi alla Corte di Assise la inutilizzabilità del verbale della deposizione, in qualità di persona informata dei fatti, resa dalla cugina di Sarah (ora imputata per l’omicidio insieme alla madre Cosima Serrano) ai pm il 30 settembre 2010. Secondo il prof. Coppi, i pubblici ministeri sin dall’inizio “avrebbero mostrato l’atteggiamento di chi non crede comunque a quello che sta per dire il testimone, facendo intendere al teste che rischia di essere incriminata per falsa testimonianza”.

Per il legale, anche dall’interrogatorio successivo del 15 ottobre 2010, giorno in cui Sabrina venne fermata, imagistrati erano già convinti che la ragazza fosse coinvolta nell’omicidio. In base all’articolo 63 del Codice di procedura penale, ha sostenuto Coppi, se i pm avevano elementi perchè Sabrina dovesse passare da teste a indagata, l’esame doveva essere sospeso chiamando un legale a difesa della stessa persona, cosa che il 30 settembre non avvenne. “Se la persona doveva essere sentita sin dall’inizio in qualità di imputato o di persona sottoposta alle indagini – recita il secondo comma dell’articolo 63 – le sue dichiarazioni non possono essere utilizzate”. La Procura da parte sua ha chiesto immediatamente il rigetto dell’eccezione, sostenendo che la Cassazione ha già chiarito la circostanza, poichè si parlava all’epoca di indizi e a carico di Sabrina il 30 settembre 2010 non era emerso nulla, nè la norma impone di interrompere immediatamente l’esame del teste. Inoltre, secondo i pm, l’articolo 63 non prevede ‘sic et simpliciter’ l’inutilizzabilità del verbale, perchè quelle dichiarazioni possono essere usate nei confronti di altri imputati. La Corte si è riunita in camera di consiglio per decidere sull’eccezione difensiva. In apertura d’udienza al processo dinanzi alla Corte di assise di Taranto per l’omicidio di Sarah Scazzi, la difesa di Sabrina Misseri ha prodotto 49 lettere scritte da Michele Misseri alla figlia Sabrina e un ulteriore memoriale dello stesso agricoltore. Nelle lettere e nel memoriale Michele Misseri si assume la responsabilità del delitto. Già in una precedente udienza la difesa di Sabrina aveva consegnato alla Corte quattro diari, con lo stesso contenuto, scritti da Michele Misseri. Ma oggi è anche il giorno in cui Sabrina Misseri e Cosima Serrano dovrebbero rendere la loro deposizione, in qualità di imputate per l’omicidio. In passaggio che si annuncia determinante.

Giovanni Di Meo

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