17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 12:46:00

Cronaca

Brindisi con Lecce. Ecco gli accordi del dietro front


BRINDISI – La città di Brindisi sceglie Lecce. E’ stata votata stamattina la delibera con la quale il Comune capitanato dal sindaco Mimmo Consales ha ufficialmente detto no alla Provincia Taranto-Brindisi, preferendo, invece, di aderire alla nuova proposta della “Provincia Salento”. In aula una discussione animata con l’opposizione che chiedeva di portare in piazza la volontà della gente. Ma non c’è tempo anche perché, da quanto è emerso durante il dibattito, già giovedì il decreto legge varato il 31 ottobre dal consiglio dei Ministri potrebbe diventare legge. L’amministrazione comunale brindisina non intende perdere tempo e già oggi vuole inviare al Ministro della Funzione Pubblica la delibera con la quale esprime la volontà di far parte della Provincia Salento.

Alla base di questa scelta la paura di perdere, andando, invece con Taranto, servizi e uffici per i quali con presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone ed il sindaco di Lecce, Paolo Perrone sono già stati scritti. Porta la data di ieri il protocollo d’intesa siglato tra i tre. “Alla città di Brindisi – si legge nel documento – è necessario che venga assegnato il presidio di Prefettura che assicurerebbe la presenza dei Comandi Provinciali di tutte le forze dell’Ordine”. In alternativa, qualora non vi fossero i presupposti, Brindisi resterebbero la Questura, i comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché dei Vigili del Fuoco; il Tribunale. Alla Regione i tre firmatari chiederanno, inoltre, che a Brindisi vengano garantite le sedi di Arpa, Asl, il consorzio Stp, l’Asi (Area Sviluppo Industriale). Per gli enti di competenza provinciale, invece, Brindisi conserverebbe i corsi di laurea esistenti per i quali la futura Provincia Salento assicurerebbe le risorse economiche come pure per il museo provinciale e la biblioteca. La Cittadella delle Ricerche diventerebbe l’unico polo di ricerca e non verrebbero alterati gli attuali standard occupazionali dell’ente Provincia di Brindisi e delle società partecipate.

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