Cronaca

Venza:“Voleva coinvolgermi in traffici illeciti e mi sono rifiutato”


TARANTO – “Marinelli voleva che io facessi qualcosa di illecito ma io mi sono rifiutato. Per venti giorni mi ha perseguitato, mi ha minacciato pesantemente. Poi insieme ad altri due ha esploso colpi di pistola contro la mia macchina. Chi ha sparato ha perso l’arma e io dopo averla raccolta l’ho utilizzata per far fuoco in piazza”. Vincenzo Venza il trentasettenne grottagliese ritenuto l’autore dell’omicidio del giovane pugile Alessio Marinelli, è stato interrogato stamattina nel carcere di largo Magli, dal gip dottoressa Wilma Gilli, alla presenza del pm Daniela Putignano e dei difensori, gli avvocati Fabrizio Lamanna e Salvatore Sanarica.

Venza è in carcere da tre giorni da quando, braccato dalla Polizia, si è consegnato agli agenti del Commissariato di Grottaglie. Ora gli stessi investigatori diretti dal dottor Vincenzo Maruzzella e i loro colleghi della Squadra Mobile tarantina, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto stanno cercando la pistola, una calibro 7.65, che è stata utilizzata per uccidere Marinelli. Lavorano anche per identificare gli altri due che, a detta di Venza, insieme a Marinelli avrebbero esploso diversi colpi di pistola e, forse di fucile, contro la sua auto Renault Megane. L’agguato a suon di piombo era scattato poco dopo che Venza era uscito dalla macchina parcheggiata davanti alla sua abitazione. I poliziotti inoltre ipotizzano che dietro i contrasti poi sfociati nell’omicidio potrebbe esserci un giro di droga. Intanto ieri pomeriggio il dottor Marcello Chironi ha eseguito l’autopsia sul corpo di Alessio Marinelli. Sarebbero stati esplosi più di sette colpi. Quello poi risultato fatale lo ha colpito alla testa. Il pugile di 19 anni era rimasto gravemente ferito n sabato sera in piazza Principe di Piemonte. Era stato trasportato all’ospedale “SS. Annunziata” e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Domenica mattina però era deceduto. Gli investigatori avevano subito ascoltato numerosi testimoni poi avevano visionato le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona. Un omicidio avvenuto sotto gli occhi di tanta gente e sul quale hanno subito fatto piena luce gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Grottaglie. Come ha confermato l’esame autoptico Venza ha ucciso Marinelli sparandogli contro più di sette colpi. Ha usato una pistola calibro 7.65 ed ha agito a volto scoperto. I proiettili hanno colpito Marinelli alla testa, al torace, all’inguine e alle gambe. Subito dopo il killer si è dileguato sotto gli occhi di tante persone che a quell’ora affollavano piazza Principe di Piemonte. Gli investigatori della Polizia sono riusciti a risalire all’autore dell’agguato e quando gli stavano dando la caccia Venza si è costituito.

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