27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00

Cronaca

In casa l’amico pregiudicato per il caffè. Arresto ai Tamburi


TARANTO – Tradito dal caffè. Era agli arresti domiciliari e voleva offrire un caffè ad un amico. Solo che quel vecchio amico era pregiudicato. E così Francesco Scialpi, quarantaquattro anni, è stato arrestato dai carabinieri. L’uomo è finito nella fitta rete di controlli pianificati dai militari della Compagnia di Taranto sul territorio del capoluogo jonico. Nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari per stupefacenti e sostanze psicotrope, Scialpi non si è voluto negare un fuori programma. Ha pensato di invitare nella sua abitazione un noto pregiudicato del luogo.

Colto in flagranza di reato dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia , diretti dal tenente Pietro Laghezza, ha provato a giustificarsi riferendo di aver ricevuto una visita di cortesia inaspettata, dimenticando di avvisare le forze dell’ordine che invece sono preposte al controllo. Incalzato dai militari ha confessato: “non ho resistito alla tentazione di rivedere l’amico per offrirgli una tazza di caffè”. Una tentazione che gli è costata cara visto che pur essendo agli arresti domiciliari ha invitato a casa un amico e per giunta già noto alle forze dell’ordine. Dell’evento è stato subito informato il dott. Alessio Coccioli, sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, proponendo la revoca della misura. L’uomo è stato condotto negli uffici della caserma “Ugo De Carolis”, di viale Virgilio, per completare gli accertamenti di rito. Una volta dichiarato in arresto è stato trasferito nella locale casa circondariale di largo Magli a disposizione dell’autorità giudiziaria. Proprio nei giorni scorsi i carabinieri del Comando provinciale avevano fermato un’altra persona che pur essendo sottoposta agli arresti domiciliari si era allontanata dall’abitazione per fare colazione al bar. I carabinieri durante il controllo avevano trovato in casa solo la donna delle pulizie.

Giovanni Nicolardi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche