21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 08:05:48

Cronaca

Nuovo incidente nella notte all’Ilva. Paura all’Afo1


TARANTO, 03-03-05 VISITA PRESIDENTE PROVINCIA FLORIDO ALLO STABILIMENTO ILVA ED INCONTRO CON RIVA

TARANTO – Paura nella notte nello stabilimento Ilva. Poco prima delle due è infatti scattata l’emergenza al reparto Altoforno 1, per un malore accusato da un operaio che in quel momento stava lavorando sull’impianto. Stando a quanto si è appreso, a verificarsi sarebbe stata una leggera fuga di gas. Sono quindi state attivate le procedure del caso, con l’operaio, un trentunenne di Francavilla Fontana, che è stato immediatamente soccorso e portato in ospedale per i necessari accertamenti. La prognosi, per lui, è di cinque giorni.

Un episodio tutto sommato ‘minore’, ma che si inserisce come è ovvio nel particolarissimo momento che si vive nel siderurgico tarantino e tra i lavoratori, che devono convivere con lo stato di incertezza che caratterizza la più grande fabbrica d’Europa. Negli ultimi giorni, e dopo la tragica morte nel reparto Mof dell’operaio Claudio Marsella, si sono dovuti registrare una serie di incidenti – per fortuna non gravi – nello stabilimento. A tener banco è, tra la ‘gente dell’Ilva’, le tute blu in prima linea in fabbrica, è ancora quanto scritto nell’istanza di dissequestro presentata dall’azienda. “L’ovvia insostenibilità economico-finanziaria delle condizioni di esercizio condurrebbe inevitabilmente alla definitiva cessazione dell’attività produttiva e alla chiusura del polo produttivo”. Dichiarazioni hanno portato alla reazione dei sindacati, che le hanno definite “gravi e inaccettabili” e “rendono urgente una convocazione di Fim Fiom e Uilm da parte di palazzo Chigi”, in assenza della quale i sindacati metalmeccanici sono pronti allo sciopero e alla mobilitazione per il 13 dicembre a Roma. E’ una nota unitaria delle segreteria di Fim Fiom e Uilm a sollecitare così un intervento dell’esecutivo per la definizione di “un piano strategico sulle prospettive industriali ed occupazionali del Gruppo e che rischia di allontanare gli obiettivi di tutela ambientale e di salvaguardia occupazionale”.

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