02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Cronaca

Cozze in mar Grande. Via al trasferimento


TARANTO – C’è la concessione. E dopo tanto patire si può dare il via al trasferimento delle cozze dal primo seno di mar Piccolo a Mar Grande. Pioniere del passaggio nello specchio d’acqua di fronte al lungomare Luciano Carriero che quel famoso “pezzo di carta” stamattina finalmente lo ha tra le mani. “Venerdì inizio il trasferimento. Ci impiegherò una decina di giorni, tempo permettendo. Il forte è iniziare in modo che possa partire subito la classificazione delle acque. Mi sto già attivando per la Via sanitaria”. Per i mitilicoltori tarantini una chance per ricominciare. Tempo una settimana, e cambierà anche lo scenario del lungomare dalle cui acque affioreranno i galleggianti ad indicare i filari di cozze.

“Con le temperature più alte della media stagionale il seme sta crescendo più velocemente” Carriero spiega così l’urgenza di trasferire subito il novellame perché più il frutto si avvicina a maturazione più alto è il rischio di essere inquinato. “Oggi finalmente l’attesa è finita. Per noi è l’opportunità per rilanciare il prodotto dopo due anni di crisi. Ci stiamo rimboccando le maniche, la mitilicoltura è un settore importante per Taranto e non va perso. Ora tocca alle istituzioni e al Governo spingere sulle bonifiche”. Quello dei mitilicoltori non è un addio, ma un arrivederci al primo seno. “Noi un giorno vogliamo tornarci in mar Piccolo. Il seme per l’annata 2014 lo stiamo sistemando sempre lì. Fino a 5 cm il novellame può restare nel primo seno”. Ad essere spostato è il novellame dell’annata targata 2013. Almeno altre quattro le cooperative che si sono già prenotate per il trasloco delle cozze. Tempo da perdere non ce n’è. Intanto, la vertenza cozze viaggia anche in un’altra direzione, quella relativa al sostegno economico per le aziende che sono state danneggiate dall’emergenza di carattere sanitario. Proprio ieri un gruppo di una decina di mitilicoltori tarantini è stato presso l’assessorato regionale per chiedere informazioni sulle pratiche che risalgono alla prima emergenza. 700 mila euro in totale divise in due tranche e destinate ad una quindicina di coop, somme che i mitilicoltori hanno visto, nel migliore dei casi, solo in parte: “L’assessorato di Stefàno ha mostrato di esserci vicino in questo momento” riferisce Carriero “le pratiche dovrebbero essere sbloccate al più presto”. Sempre dalla regione un’altra buona notizia: parte dei fondi dell’ultimo bando sull’acquacoltura saranno riservati ai mitilicoltori tarantini e andranno a coprire fino ad un massimo del 60% della spesa sostenuta per il trasferimento in mar Grande. Oggi in agenda c’è un altro incontro a Bari sul tema. L’iniziativa è del consigliere regionale Alfredo Cervellera: l’Assessorato alle Politiche agricole e della pesca ha convocato una riunione con Ascom, Lega Pesca e le associazioni in rappresentanza dei mitilicoltori di Taranto. Invitati i consiglieri regionali tarantini e il Comune di Taranto. Obiettivo: “fare il punto della situazione difficile della mitilicoltura a Taranto, in procinto di trasferimento dal primo seno del Mar Piccolo a Mar Grande, dei Fondi regionali ancora da erogare e dei Bandi regionali attivi in favore delle imprese dedite alla acquacoltura. Sono certo che tutti insieme (Regione, Comune e mitilicoltori) sapremo indicare la strada per la ripresa, in tempi brevi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche