Cronaca

Pelillo: “Soldi a rischio, bisogna fare in fretta”


TARANTO – “I fondi per l’ospedale ci sono, ma bisogna sbrigarsi per non perderli”. E’ questo il monito lanciato dall’assessore al bilancio e programmazione economica della regione Puglia Michele Pelillo, nell’ambito della conferenza stampa di stamattina sulla costituzione del nuovo ospedale San Cataldo. Presenti alla conferenza anche il presidente di Confindustria Taranto Vincenzo Cesareo, il presidente della sezione Ance Antonio Marinaro e il presidente della sezione sanità Confindustria Alberto Dimitri. Per la realizzazione del nuovo ospedale sono già stati intercettati 210 milioni di euro. Ma una volta espletata la pratica del reperimento dei fondi, si attende la fase di attuazione.

“Il progetto deve essere realizzato in tempi brevi – ha sottolineato Pelillo – perché dei 210 milioni, ben 150 sono fondi Fas, che prevedono tempi stretti per la realizzazione. Quindi bisognerà essere efficienti per rispettare i tempi prefissati e per non disperdere il grande risultato conseguito”. Un progetto che arriva nel momento giusto secondo Pelillo: “Questo incontro capita in un momento particolare e questo lo arricchisce di significato. E’ un momento difficile per la città, ma questo non deve scoraggiare, anzi, bisogna essere più forti e determinati. Stiamo cercando di pensare al futuro della nostra città, torneremo ad essere più sereni”. Proprio la sanità potrebbe rappresentare il settore per risalire. “Negli ultimi 3-4 mesi – ha precisato l’assessore – c’é stata un’inversione di tendenza nella sanità. E’ un settore che storicamente é stato maltrattato nel nostro territorio. Oggi mi sento di dire che ho contribuito a questa inversione di tendenza. Questi 210 milioni sono una cifra da record, come dotazione finanziaria della regione per una struttura pubblica. Sarà l’unico grande ospedale che si costruirà in Puglia nei prossimi 10 anni. Tutto questo voglio ribadirlo non solo per merito, ma soprattutto per dare forza, perché interagendo nel modo più corretto abbiamo dimostrato che qualcosa si può fare. Avremo il San Cataldo grazie anche alla vicenda travagliata del San Raffaele. Da anni si cercavano finanziamenti per il S. Raffaele e si era acquisito il giusto know how. Adesso abbiamo quindi una Asl preparata che può far procedere celermente questo progetto”. L’assessore Pelillo ha specificato che bisogna trovare un modo per supportare l’Asl, che rappresenterebbe la stazione appaltante. “In questo clima di incertezze delle ultime ore, possiamo finalmente parlare di una cosa positiva”, ha affermato il presidente Cesareo riferendosi alla vicenda Ilva, che ha poi aggiunto: “Tutti i settori adesso devono cercare di risalire i gradini della classifica del Sole 24 ore, in cui Taranto occupa l’ultimo posto. Taranto deve migliorare e l’ospedale di San Cataldo rappresenta sicuramente un passo avanti”. Confindustria si impegna ad essere vicina al progetto, come ha affermato il presidente Cesareo: “Vogliamo creare una sorta di consorzio come interlocutore privilegiato con le stazioni appaltanti che andranno ad agire su questo territorio”. Un intervento che rappresenterebbe una grande opportunità per il territorio secondo Marinaro: “Si tratta di un’opportunità importante da spendere nel modo migliore. Come mondo dell’economia auspichiamo che ci siano attenzioni che in breve tempo possano far diventare questo progetto cantiere ed economia reale, che è ciò di cui necessita il nostro territorio”. Anche il presidente dell’Ance ha rimarcato l’importanza di agire in tempi stretti: “Una somma cospicua destinata alla realizzazione del progetto proviene dai fondi Fas, che hanno tempi molto limitati, per questo da finanziamento deve diventare cantiere nel minor tempo possibile”. Alessandra Macchitella

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