20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 15:55:41

Cronaca

“IN 48 ANNI MAI VISTA UNA COSA DEL GENERE”


TARANTO – “Stavo lavorando nel cantiere quando un mio collega è stato colpito da un cavo. In 48 anni non ho mai visto una cosa del genere: ho visto i tetti delle case volare, le auto per aria, le case scoperchiate, come nei film”. Antonio lo incontriamo al Pronto soccorso del Santissima Annunziata. Sono momenti concitati quelli che si vivono in città. Antonio, operaio di Statte ha accompagnato il suo collega ferito in ospedale, per fortuna le ferite non sono gravi. Le sirene delle ambulanze del 118 annunciano nuovi arrivi. Soprattutto gente di Statte, dove l’uragano ha colpito con la maggiore violenza non risparmiando neanche una scuola e i piccoli alunni.

Alberi divelti e auto scoperchiate. Molti gli incidenti che si sono verificati in mattinata e che hanno tenuto impegnati mezzi e uomini del soccorso. Al Santissima Annunziata si contano una ventina di feriti a causa del maltempo. E le ambuanze del 118 lavorano al ritmo di sei interventi all’ora. A Taranto, messa in ginocchio da una mattinata inimmaginabile, arrivano i rinforzi da Bari e da Foggia. Le linee telefoniche in tilt non hanno agevolato le cose. L’allarme nella mattinata ha scatenato anche un tam tam di telefonate per assicurarsi che parenti ed amici fossero al sicuro. Quelle che arrivano dalla statale jonica e dalla statale 100 sono immagini apocalittiche. Sulla carreggiata c’è di tutto, le lamiere trasportate dal vento che ha divelto anche le reti di protezione. Il conducente di una corriera – che fortunatamente viaggiava senza passeggeri a bordo – è stato ferito al volto dai vetri del parabrezza. Non è l’unico incidente di una giornata da bollino rosso. Lungo la statale si incrociano camion divelti dalla forza distruttiva del vento. Impossibile procedere.

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