30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 22:43:00

Cronaca

I DANNI ANCHE IN CITTA’


TARANTO – Terrificanti scricchiolii, nel bel mezzo del centro storico, ad annunciare l’ennesimo crollo. Erano da poco passate le 17 quando ieri uno stabile diroccato che si trova accanto alla chiesa San Giuseppe, in via Garibaldi, è crollato lasciando sull’asfalto cumuli di macerie. La zona è stata transennata e presidiata da una pattuglia della Polizia Locale. Fortunatamente, nessun ferito. “Solo” tanto spavento. Proprio come nella postierla via Nuova, alle spalle della chiesa San Giuseppe. Anche lì sono state sistemate le transenne in corrispondenza di una delle tante assi in legno poste a protezione degli edifici pericolanti. Stamattina, nel borgo antico, l’atmosfera era spettrale.

“Abbiamo temuto il peggio – racconta una ragazza che vive in uno dei tanti “cortiletti” di via Garibaldi. Piovevano calcinacci. Solo un miracolo ci ha salvato”. Ma quanto accaduto ieri sera, nel centro storico, dove l’edificio è crollato sotto i colpi della pioggia battente e del tornado che ha devastato la zona industriale e Statte, era stato annunciato solo qualche ora prima dal Comitato per Taranto. Sono stati loro a lanciare, per primi, l’allarme, forse evitando una tragedia. “Mentre scriviamo un ennesimo pezzo di storia della città sta per andarsene per sempre sotto le raffiche di vento. Sta crollando – si leggeva in una nota – il primo blocco di case del pittaggio Ponte, quello che dà inizio al fronte di case a schiera sul mare che cinge via Garibaldi”. Nelle loro parole tutta la rabbia di chi assiste, impotente, al crollo di uno degli edifici storici del centro storico. “Contiamo i minuti prima del crollo. Addio piccola parte di Taranto. Nessuno di chi deve si sentirà in colpa”.

Fabio Mancini

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