Cronaca

IL 15 LA CITTÀ IN MARCIA


TARANTO – Il 15 dicembre città in marcia. Senza loghi e bandiere. Per Taranto libera. Si presenta così la manifestazione in programma tra due settimane e per la quale sono in corso i preparativi. Un evento che si preannuncia come oceanico e che si svolgerà sotto un unico slogan: Taranto Libera. La manifestazione è stata organizzata da ambientalisti e associazioni tarantine, che hanno deciso di mettere da parte ogni simbolo e marciare uniti per “l’ambiente, per il lavoro, per la salute, per il reddito: Taranto libera!”. Si è già costituito il “Comitato manifestazione 15 dicembre Taranto libera”.

L’assemblea del 21 novembre, per esempio, ha visto un’ampia partecipazione di cittadini che hanno deciso di indire per il 15 dicembre una grande manifestazione popolare a Taranto. Il comitato sta tenendo settimanalmente assemblee per mettere a punto tutti i dettagli organizzativi. Il gruppo promotore, che si è poi allargato ad una vasta porzione di cittadini e ambientalisti, è composto da: Cinzia Amorosino, Aldo Battista, Massimo Battista, Stefania Bellanova, Giovanni Berardi, Rita Bianchi, Pietro Caroli, Giovanni Carbotti, Paola Casieri, Giuseppe D’Aloia, Marco De Bartolomeo, Simona Fersini, Fulvia Gravame, Giuseppe Interno’, Ada Le Noci, Antonio Lenti, Alessandro Marescotti, Cinzia Mancini, Ezia Mitolo, Annamaria Moschetti, Marinella Monfredi, Piero Mottolese, Vanni Ninni, Virginia Pavone, Francesca Piccinni, Emiliano Ponzio, Cataldo Ranieri, Giuseppe Roberto, Virginia Rondinelli, Antonio Ruggiero, Antonio Russo, Marianeve Santoiemma, Mirko Zoriaco. Il percorso e lo svolgimento della manifestazione sono in fase di discussione ed elaborazione. Non ci saranno loghi nè bandiere. Al termine del corteo è stato previsto un concerto che durerà diverse ore, al quale parteciperanno, tra gli altri, anche i ragazzi di AUT – Artisti uniti per Taranto che interpreteranno la loro canzone Taranto Libera. Una manifestazione che sarà dunque priva di sigle, loghi e bandiere. L’evento è ancora in fase di costruzione. Gli organizzatori gradirebbero infatti che oltre a partecipare il giorno della manifestazione, si creassero dialoghi e confronti al fine di giungere a delle proposte da discutere insieme. L’invito è rivolto a tutte le parti in causa che hanno come problema comune l’Ilva di Taranto: cittadini, lavoratori, studenti, precari, commercianti, bambini, mamme, pensionati, ammalati, associazioni, comitati e movimenti. Una “manifestazione popolare”, così viene definita dagli organizzatori l’iniziativa che si inserisce in un momento delicato per la città e in un contesto in continua evoluzione.

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