30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 21:47:00

Cronaca

Ambiente: Strappati i nostri diritti


TARANTO – Stamattina associazioni e cittadini sotto la Prefettura per un sit-in di sostegno alla magistratura e di denuncia contro il Governo. “Quanto sta accadendo ai danni della nostra vita, della nostra salute, non può più essere ignorato – spiega Donne per Taranto, promotore dell’iniziativa. Nessuno si sente tutelato dalla proprietà Ilva, ma nemmeno da politici e amministratori; nessuno è più disposto a lasciare che decisioni criminose e scellerate ricadano ancora su noi e i nostri figli. Chiediamo alla Procura di sollevare il conflitto di attribuzione e di non dissequestrare gli impianti che provocano malattia e morte”. Anche Tarantorespira ha aderito al sit-in, con la Costituzione in mano e chiedendone il rispetto.

Inoltre è stata organizzata per oggi alle 16, di fronte alla Prefettura, una conferenza del “Comitato verità’ per Taranto”, sulle iniziative che verranno intraprese contro l’incostituzionalità del decreto legge sull’Ilva. Una cittadina, Tonia Marsella, ha scritto a Napolitano: “Credevo che avrebbe scelto la vita e non la morte. E invece ha firmato la nostra condanna. Come credere ancora nello Stato Italiano e nella politica?”. “A Taranto c’è un’ordinanza del sindaco che vieta il pascolo entro un raggio di non meno di venti km attorno all’area industriale- evidenziano Donne per Taranto – ma in quei venti km noi ci viviamo! Vivono i nostri bambini! Le pecore e le capre sono state uccise…ora lo Stato uccide anche noi…per decreto!”. “Ho bisogno di sapere da Lei, signor presidente, – aggiunge Marsella a Napolitano – cos’hanno di diverso i bambini di Genova rispetto ai nostri. Perchè lì l’area a caldo è stata chiusa, in quanto incompatibile con la città, e la produzione spostata a Taranto? Chi ha compiuto il “miracolo” rendendola “compatibile”? Venga qui, venga a visitare i nostri bambini devastati dal cancro (e non solo), li guardi negli occhi e sostenga il loro sguardo, se ci riesce, gli spieghi perché lo Stato ha preferito darli in pasto al Mostro, quel mostro che ha distrutto il nostro mare, violentato la nostra terra, sporcato il nostro cielo. Dica alle loro mamme che la malattia e la morte del figlio è necessaria altrimenti cala il Pil!”. Intanto il presidente dei Verdi Angelo Bonelli ha inviato una denuncia sia alla Corte di Giustizia europea che alla Corte europea dei diritti dell’uomo perché, spiega, “con il decreto salva-Ilva si introduce una grave violazione del diritto alla salute”.

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