02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Cronaca

Banda dei 7, scontro pm-difesa


TARANTO – Duro scontro, in tribunale, nel corso dell’udienza preliminare che vede alla sbarra la ‘banda dei sette’: furono arrestati nella notte del 20 dicembre di un anno fa, ieri n tribunale sono saliti sul banco degli imputati Gaetano Corallo, Salvatore Giaffreda, Alessandro Marzia, Giuseppe Raimondi, Giuseppe Scarciglia, Alessandro Marangi, Cosimo Marino, Massimo Di Matera, e Antonietta Ruggiero, che risponde del solo reato di favoreggiamento. Una volta i banditi hanno ucciso a colpi di fucile un cane randagio che li disturbava durante uno dei loro raid, in un’altra occasione hanno aperto il fuoco contro un rappresentante di preziosi.

Ed erano pronti a sparare ancora, secondo gli inquirenti che li hanno pedinati ed intercettati. A finire nella rete per primo Salvatore Giaffreda, indicato come il capo della banda accusata di associazione per delinquere finalizzata alle rapine. I complici lo chiamavano “il dottore”, era la mente del gruppo. La difesa ha sollevato una serie di eccezioni, a cui ha replicato il pubblico ministero Giovanna Cannarile. In modo particolare, il collegio difensivo tramite gli avvocati Luigi Danucci e Salvatore Maggio ha eccepito sulle intercettazioni e sulla copertura di diversi atti dal segreto istuttorio. A completare il collegio di difesa gli avvocati Angelo Masini, Lorenzo Traetta e Nicola Sarcinella. Il blitz di dodici mesi fa rappresentò la prima risposta dello Stato all’assalto della criminalità che 48 ore prima aveva ammazzato un povero vigilante, Francesco Malcore, assassinato davanti alla Unicredit di via Orsini, mentre faceva il suo lavoro. L’operazione, che vide in campo cento carabinieri, stroncò quella che era ritenuta una banda di emergenti, banditi armati e pericolosi, specializzata, per così dire, in tabaccherie, stazioni di servizio e gioiellerie. Il pm Giovanna Cannarile ha chiesto il rinvio a giudizio per gli imputati, mentre sono ben 17 le persone offese. I legali hanno chiesto di fare ricorso ai riti alternativi, abbreviati o patteggiamenti. Decisione attesa per il prossimo 14 dicembre. Commercianti, in larga parte, vittime di una banda senza scrupoli, che aveva colpito ai Tamburi, contro un rappresentante di preziosi, alla Salinella, in via Mar Grande, a San Giorgio, a Leporano, sulla Taranto-Brindisi.

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