05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 10:57:00

Cronaca

Stipendi d’oro, 25 in aula


TARANTO – Stipendi d’oro alla Asl: in 25 rinviati a giudizio. Altri cinque, invece, sono stati prosciolti dall’accusa. Oggi via al processo. L’accusa di riferisce al 2006 anno in cui dirigenti e i funzionari avrebbero fatto illecito ricorso ai progetti obiettivo distribuendo compensi non dovuti per circa 445mila euro. I compensi aggiuntivi, secondo l’accusa, sarebbero stati percepiti per prestazioni di lavoro ordinario. Nelle relazioni sarebbero assenti le verifiche degli obiettivi conseguiti. I costi delle prestazioni sarebbero sproporzionati ed i pagamenti sarebbero stati erogati senza alcun vincolo al raggiungimento dell’obiettivo, con acconti mensili.

Sono cinque i progetti obiettivo finiti sotto la lente d’ingrandimento del pm Bruschi. Durante le indagini la Guardia di Finanza acquisì nella sede della Asl la documentazione riguardante i progetti obiettivo che avrebbero fatto lievitare le buste paga. Lo scopo dell’acquisizione era quello di chiarire se le cosiddette buste paga d’oro fossero frutto di progetti obiettivo con un diverso canale di finanziamento ma sotto la lente di ingrandimento finì anche l’attività di un gruppo di lavoro interdisciplinare aziendale per la valutazione della produttività. Un gruppo costituito da dieci rappresentanti del comparto, dieci della dirigenza e dieci dell’azienda. A processo l’ex direttore generale della Asl, il 56enne Marco Urago ed altre ventiquattro persone tra dirigenti e funzionari dell’azienda sanitaria locale. L’ex direttore della Asl nel corso dell’udienza preliminare ha reso dichiarazioni spontanee per ribadire la sua estraneità alle accuse. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Carlo e Claudio Petrone, Eligio Curci, Leonardo Pugliese, Raffaele Errico, Fabio Tagliente, Egidio Albanese, Luca Perrone, Luigi Nilo, Rocco e Diego Maggi, Antonio Mancaniello, Gaetano Vitale, Franz Pesare, Luca Balistreri, Fabrizio Lam-anna e Gianluca Pierotti. Nel novembre del 2009 il giudice dell’udienza preliminare presso il tribunale di Taranto prosciolse altri venti imputati per vicende dello stesso tipo e cioè legati a progetti obiettivo che erano avvenute all’interno della azienda sanitaria locale e in un periodo compreso tra il 1999 e il 2002, per un importo che superava i 500mila euro. Oggi il caso torna d’attualità, con la prima udienza dibattimentale del clamoroso procedimento. Altro, notissimo caso di buste paga da sogno erogate da enti pubblici è quello che riguarda il Comune di Taranto. Anche questo è materia di processo.

G.D.M.

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