Cronaca

Evasione fiscale. Caccia ai furbetti. Scovati 140 milioni


TARANTO – Caccia agli evasori: la Guardia di Finanza ha scovato ben 140 milioni di euro di tasse non pagate ed ha denunciato 80 persone. Sono i dati, impressionanti, emersi dai controlli eseguiti della Fiamme Gialle in tutto il 2012. Impegnati i reparti del Comando provinciale i quali, per individuare i “furbetti” che non pagano le tasse, hanno pianificato una intensa attività sull’intera area tarantina. In dodici mesi risultati di grande rilievo nel bilancio dei controlli coordinati dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Salvatore Paiano.

“In campo operativo – ha riferito il comandante provinciale – gli obiettivi sono stati quelli di elevare la qualità degli interventi ispettivi e di instaurare, soprattutto con riferimento all’attività di verifica fiscale, un rapporto sempre più trasparente e costruttivo con i cittadini. Nell’attività di contrasto all’evasione fiscale, dove vanno soprattutto segnalati gli interventi volti a contrastare i reati che vengono perpetrati nel campo finanziario e societario, caratterizzati da una preliminare e complessa analisi economica e finanziaria che costituisce peculiarità e patrimonio operativo delle Fiamme Gialle- ha aggiunto il colonnello Paiano- sono state eseguite 707 verifiche fiscali che hanno consentito di proporre il recupero a tassazione di una base imponibile di circa 118 milioni di euro ai fini dell’imposizione diretta e, in materia di imposizione indiretta, sono stati accertati circa 20 milioni di euro di Iva evasa”. Nel corso del 2012 le Fiamme Gialle hanno segnalato all’autorità giudiziaria 80 persone. “E’ necessario sottolineare- ha riferito il comandante della caserma di via Scoglio del Tonno – che l’attività di ricerca degli evasori totali e paratotali è stata condotta con criteri di sistematicità e con tecniche investigative, anche innovative”.Sono stati scovati 39 evasori totali, persone completamente sconosciuti al fisco e 5 paratotali. La Guardia di Finanza proporrà il recupero a tassazione di oltre 80 milioni di euro ai fini dell’imposizione diretta e di circa 12 milioni di euro ai fini dell’imposizione indiretta. Le operazioni più eclatanti sono state sei, condotte tra gennaio e novembre tra Taranto, Manduria i, Castellaneta e Martina Franca. Nei guai sono finiti imprenditori e commercianti molto noti.

Giovanni Nicolardi

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