18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

Gli assessori ci sono le deleghe pure ma Stefàno prende tempo


TARANTO – “Ancora niente”. I giornalisti, solitamente mezz’ora prima di mandare le pagine in stampa, usano fare il “giro di nera”. In pratica si chiamano le centrali operative delle forze dell’ordine per chiedere se ci siano notizie dell’ultimora. Da sette mesi, molti giornalisti tarantini, hanno inserito nel “giro di controlli” anche le chiamate a consiglieri e assessori “fantasma” per capire se il sindaco abbia firmato, o meno, i decreti di nomina. Sì, perché sono passati sette mesi dalle elezioni che hanno riconfermato, a Palazzo di Città, il sindaco Ippazio Stefàno ma la giunta non è ancora stata completata.

Per il momento gli assessori sono sei. Anzi, quattro. Visto che due di loro sono tecnici (Barbara Scozzi e Antonella Carella) il cui “contratto” andrà in scadenza a gennaio. Allo stato attuale, quindi, mancano all’appello tre assessori. Nei giorni scorsi il sindaco ha presenziato ad un vertice di maggioranza. Le nomine sembravano imminenti, ma nulla, o meglio “ancora niente”. Eppure gli assessori (fantasma) ci sono: Lucio Lonoce, in quota Pd, Gionatan Scasciamacchia per gli Sds, ed uno fra Cosimo Gigante e Cisberto Zaccheo per La Puglia per Vendola. Ci sarebbero anche le deleghe: Lavori Pubblici per Lonoce; Polizia Municipale per Scasciamacchia e Attività Produttive per l’assessore “vendoliano”. L’impasse investe anche il Consiglio comunale visto che le nomine avranno, inevitabilmente, ripercussioni sulle new entry nella massima assise cittadina. In questo caso sono già pronti (da sette mesi, s’intende) i primi dei non eletti: Mimmo Cotugno per il Pd, Gina Lupo per gli Sds e Andrea Lazzaro per La Puglia per Vendola. Il sindaco però continua a prendere tempo.

Fabio Mancini

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