05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

Cronaca

DELLISANTI AI DOMICILIARI


TARANTO – Nuovi sviluppi per l’inchiesta “Ambiente Venduto”. Carmelo Dellisanti resta agli arresti domiciliari, con l’accusa di concussione. Stamattina il Tribunale del Riesame ha depositato il dispositivo e rigettato l’istanza di revoca degli arresti per l’ingegnere, difeso dai legali Luca Perrone e Stefania De Vincentis. In tarda mattinata è arrivata la decisione del collegio, formato da Michele Petrangelo, Alessandra Romano e Simone Orazio. Spera invece nel riesame l’ex assessore provinciale all’Ambiente Michele Conserva, ai domiciliari, per il quale mercoledì ci sarà la discussione sulla richiesta di libertà.

I difensori, Michele Rossetti e Donato Perrini, hanno chiesto al tribunale l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare a cui è sottoposto l’ex assessore dal 26 novembre scorso, con l’accusa di associazione a delinquere e concussione con l’ingegnere Dellisanti e Giampiero Santoro, il funzionario della Provincia, indagato a piede libero. Secondo l’accusa l’associazione a delinquere sarebbe stata finalizzata a dirottare le pratiche della Provincia alla Promed Engineering, studio di consulenza del professionista di Crispiano. Sempre secondo l’accusa, in cambio Conserva avrebbe ricevuto da Dellisanti una “mazzetta” da mille euro. Mercoledì la difesa continuerà a cercare di smontare questa tesi. Secondo gli avvocati di Conserva, infatti non sarebbe mai stata messa in atto, da parte della giunta che fa capo al presidente Gianni Florido, nessuna iniziativa finalizzata a indirizzare le pratiche verso lo studio di Conserva. Il gip Vilma Gilli (nella foto) intanto ha già rigettato l’istanza di revoca della misura interdittiva. Michele Conserva dunque spera nell’udienza di mercoledì al Riesame, che potrebbe segnare un nuovo passaggio nell’inchiesta.

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