02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Cronaca

Cavalieri della Repubblica. Ecco i nuovi nominati


TARANTO, 11/12/2012 PREFETTURA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE PIANO DI EMERGENZA ENI NELLA FOTO IL PREFETTO DI TARANTO CLAUDIO SAMMARTINO

TARANTO – Sono state consegnate, stamattina, dal prefetto Claudio Sammartino, le onorificenze dell’Ordine “al merito delle Repubblica Italiana” conferite dal Presidente della Repubblica il 2 giugno 2012. Nel Salone di Rappresentanza del Palazzo del Governo, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose è stata consegnata l’onorificenza di Commendatore ad Antonio Ciardo, di Ufficiale a Vito Ingordo e di cavaliere a Cosimo Annoscia, Giovanni Caforio, Luigi De Simone, Salvatore Doria, Marco Guardo, Michele Mancone, Rolando Luigi Occhialini, Pasquale Pagliara, Domenico Palazzo, Vito Ciriello, Luigi Giaccari, Vincenzo Guida, Vito Liotino, Raffaele Monetti, Saverio Olmo, Enrico Pecoraro, Gian Franco Prontera, Salvatore Quaranta, Valter Russo, Francesco Germano e Rosetta Parasiliti.

L’Ordine al merito della Repubblica ha lo scopo di “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nell’impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonchè per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”. Per diventare Cavalieri della Repubblica bisogna aver compiuto 35 anni . A nessuno può essere conferita, per la prima volta, una onorificenza di grado superiore a quella di cavaliere. Fanno eccezione alcune situazioni particolari, espressamente stabilite dalla legge. Le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica Italiana, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione italiana. Soltanto le concessioni attraverso il motu proprio presidenziale, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri, possono avvenire in qualunque data. Tra una onorificenza e l’altra di grado superiore occorre, di norma, una permanenza di almeno tre anni nella qualifica inferiore.

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