Cronaca

Bunker della droga in città vecchia. Due pusher finiscono in trappola


TARANTO – Bunker della droga nella città vecchia: due arresti dei carabinieri. Nel tardo pomeriggio di ieri i militari in borghese del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Taranto hanno fatto cadere nella trappola Marco Pavone, 22enne già conosciuto alle forze dell’ordine e F.D., un 28enne incensurato. Nell’ambito di un mirato servizio antidroga gli investigatori sono venuti a conoscenza che in un’abitazione situata nel cuore del borgo antico i due presunti pusher avevano messo su una redditizia attività di spaccio. L’operazione è scattata dopo diversi giorni di servizi di appostamento durante i quali i carabinieri avevano notato un sospetto andirivieni di persone proprio nei pressi dell’abitazione, dotata, peraltro, di porta blindata.

Hanno deciso di intervenire e, dopo aver citofonato ripetutamente senza ottenere risposta, da un piccolo foro tra la porta blindata ed il muro, hanno potuto scorgere che un giovane con in mano un sacchetto di plastica bianco, si è recato nel bagno, tirando subito lo scarico. Nel contempo gli investigatori si sono anche accorti che l’abitazione era completamente videosorvegliata con diverse telecamere esterne. Solo dopo diversi minuti, i due giovani che erano all’interno della casa hanno aperto la porta consentendo l’accesso ai militari dell’Arma , i quali hanno notato la presenza di una grata metallica posta a protezione della porta, di una ulteriore micro telecamera puntata sull’accesso interno dell’abitazione e di un monitor con quattro inquadrature. Nel corso di una prima perquisizione i carabinieri hanno rinvenuto nel water residui di buste di cellophane bianco tagliuzzate, segno che poco prima era stato gettato un imprecisato quantitativo di sostanza stupefacente. Una successiva perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare tre involucri in cellophane contenenti 3 grammi di cocaina, che erano stati nascosti all’interno di una lampada a muro, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, 600 euro in contanti, soldi ritenuti probabile provento dell’attività illecita e uno scanner a radiofrequenza utilizzato presumibilmente per avvisare in caso di controlli. I due giovani sono stati trasferiti nella casa circondariale di largo Magli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche