25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 12:51:42

Cronaca

L’India accetta: “Natale a casa per i due marò”


TARANTO – “La nostra istanza è stata accolta con alcune condizioni che dovremo meglio verificare dalla lettura dell’ordine”. Con queste parole il console generale Gianpaolo Cutillo ha annunciato che l’Alta Corte del Kerala ha accolto la richiesta presentata dai due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, di un permesso per le festività natalizie. Il fuciliere di Marina Latorre, quindi, passerà le festività natalizie nella sua Taranto, insieme ai propri cari. Secondo quanto si legge sul sito di Ndtv i giudici indiani hanno fissato il rientro in India dei due militari pugliesi, accusati dell’uccisione di due pescatori indiani il 15 febbraio scorso, per il prossimo 10 gennaio.

Dovrà essere versata una garanzia finanziaria di 60 milioni di rupie, pari a 826.000 euro. La corte ha inoltre chiesto alle autorità italiane che vengano forniti gli indirizzi, i numeri di telefono ed un resoconto dettagliato dei movimenti dei due marò alla polizia di Kochi. Dal momento che la sentenza dei giudici del Kerala è stata emessa nel pomeriggio inoltrato, ora locale, le procedure burocratiche per la partenza di Latorre e e Girone potranno essere avviate domani mattina. Saranno svolte presso il tribunale di Kollam dove sono anche depositati i passaporti dei due militari italiani. “E’ con grande sollievo che abbiamo appreso questa notizia”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Giulio Terzi, a margine della IX Conferenza degli Ambasciatori. Per il titolare della Farnesina, “è una prova della sensibilità indiana per i valori più sentiti del popolo italiano in occasione dell’importante festività natalizia”. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che ha voluto comunque richiamare al rispetto degli accordi. Sempre alla IX Conferenza degli ambasciatori italiani nel mondo, il capo dello Stato ha annunciato che questo pomeriggio al Comando operativo interforze si collegherà con i due militari, “contando che al loro rientro in India secondo gli accordi, potranno finalmente succedere decisioni della Suprema Corte indiana perché rientrino finalmente in patria per essere sottoposti alla giustizia italiana”. Oltre alla cauzione, tra le condizioni poste per il permesso, c’è anche quella di una dichiarazione giurata dell’ambasciatore d’Italia in India e dal console generale di Mumbai. Da subito il team legale italiano si è messo al lavoro per accelerare le pratiche per il deposito della garanzia bancaria e l’esple-tamento delle altre condizioni necessarie per il rimpatrio temporaneo di Latorre e Girone.

Giovanni Di Meo

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