28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Cronaca

L’azienda oggi ai sindacalisti: ora tornare a lavoro e via la cassa


TARANTO – Ora che il decreto “salva Taranto” è stato approvato anche al Senato, i dipendenti dell’Ilva possono stare più sereni. E’ stata la stessa azienda a rassicurare operai e metalmeccanici, con i quali ha tenuto un incontro. La dirigenza e i sindacati, ieri e stamattina, hanno fatto il punto anche sulla delicata questione delle materie prime, che starebbero scarseggiando. Le trentamila che vengono scaricate in media non soddisferebbero il “fabbisogno” giornaliero, che sarebbe di circa 40 mila tonnellate.

“Ovviamente vediamo positivamente l’approvazione del decreto – spiega Mimmo Panarelli, della Fim Cisl. Oggi la firma del presidente della Reppublica Giorgio Napolitano, poi appena sarà legge, il decreto consentirà di andare avanti con la produzione. Lunedì sarà pagata anche la tredicesima agli operai, mentre, sempre con la conversione in legge, anche i numeri della cassa integrazione potrebbero mutare positivamente”. La situazione in azienda, infatti, si sta sempre più dirigendo verso la normalità. Anche al porto le gru sanno funzionando con maggiore regolarità, dopo i danni subiti dal tornado che si è abbattuto sulla città. Alcuni mezzi stanno funzioando con dei sistemi radiocomandati da terra. La stessa dirigenza dell’Ilva di Taranto ha spiegato a dipendenti e sindacati che ora si torna a lavoro regolarmente, proprio perchè il decreto consente di tornare ala normalità. Il provvedimento, infatti, se da un lato obbliga l’Ilva ad adempiere alle prescrizioni indicate nell’autorizzazione Integrata Ambientale, dall’altro consente al gruppo Riva di continuare l’attività produttiva, di fatto mai interrotta nonostante il sequestro dell’area caldo (rimasto solo virtuale). Ieri inoltre è stata celebrata in fabbrica la messa di Natale da padre Nicola Preziuso, cappellano dello stabilimento. Ha partecipato anche il presidente Bruno Ferrante, esprimendo i suoi auguri ai dipendenti. Nonostante la situazione all’Ilva sia meno preoccupante dal punto di vista occupazionale, ieri sono stati consegnati alla Caritas di Taranto i pacchi dono della Casa Sollievo della Sofferenza per gli operai del colosso siderurgico tarantino. I pacchi sono stati donati Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza – Opera di San Pio da Pietralcina di San Giovanni Rotondo come segno di solidarietà verso il difficile momento occupazionale che gli operai starebbero vivendo. I trecento pacchi, del peso complessivo di ventuno quintali, contengono quattro tipi di formaggi tipici. Consegnate anche trecento bottiglie di olio extravergine di oliva da agricoltura biologica. “Per questo Natale – ha dichiarato Domenico Crupi, vice presidente e direttore generale della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza – abbiamo deciso di devolvere agli operai dell’Ilva di Taranto i prodotti delle nostre fattorie che, per consuetudine, siamo soliti spedire ogni anno ai nostri benefattori e alle autorità. Un gesto semplice e sincero per dimostrare la nostra vicinanza a chi in questo momento vede a rischio il proprio lavoro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche