25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

​Accordo per aiutare gli stranieri residenti ad utilizzare i servizi dell’Asl​

Saranno presentate presso l’auditorium del padiglione Vinci


Un protocollo per la gestione sanitaria e socio-sanitaria degli
stranieri e del progetto “Fari”.
Saranno presentate giovedì 7 febbraio,
dalle 11 alle 12.30, presso l’auditorium
del padiglione Vinci, le due azioni messe in campo per migliorare la fruizione
da parte dei cittadini stranieri residenti
del servizio sanitario e socio-sanitario
offerto dall’Asl.

La prima riguarda l’elaborazione del
Protocollo per la Gestione Sanitaria e
Socio-Sanitaria degli stranieri. Si tratta
di uno strumento, primo in Italia, come
confermato dai responsabili dell’Istituto Nazionale per la promozione della
salute delle popolazioni Migranti e per
il contrasto delle malattie della Povertà
(Inmp), che fissa alcune regole e definisce
dettagliatamente i percorsi assistenziali
in merito all’assistenza sanitaria e sociosanitaria degli stranieri, tenendo conto di
quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale e delle indicazioni fornite
dalle autorità competenti.

Il protocollo recepisce le Linee Guida “I
controlli alla frontiera. La frontiera dei
controlli”, pubblicate nel giugno 2017,
redatte dall’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni
Migranti e per il contrasto delle malattie
della Povertà (Inmp) con la collaborazione dell’Istituto Superiore della Sanità
(Iss) e della Società Italiana di Medicina
delle Migrazioni (Simm), adeguandole
alle caratteristiche specifiche del territorio ionico/mediterraneo, dei fenomeni
migratori che lo interessano, del sistema
di accoglienza ivi predisposto, dell’organizzazione dell’Asl Taranto e dei servizi
che la stessa offre.
Il protocollo si rivolge in primo luogo a
tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari
operanti nel territorio dell’Asl Taranto e
che rivolgono la loro attività a cittadini
stranieri, ma anche a tutte le istituzioni
e i soggetti privati coinvolti nel sistema
di accoglienza, chiamando tutti gli attori
in campo ad adottare regole e procedure
uniformi, e fornendo procedure ben
definite ai medici, agli infermieri e agli
psicologi (non solo dell’Asl) deputati ad
effettuare le valutazioni mediche e psicologiche previste nelle varie fasi dell’accoglienza, i trattamenti in emergenza/urgenza e le eventuali visite specialistiche.

Inoltre, l’Asl presenta il progetto “Fari
– Formazione Accoglienza Risposta
Inclusione”, che vede coinvolte anche
le Asl di Brindisi e di Lecce (l’Asl Taranto è capofila), nonché l’Associazione
“Camera a Sud”, finanziato a valere sul
Programma Operativo Nazionale “Legalità” 2014-2020. Il progetto ha i seguenti
obiettivi: migliorare e facilitare l’accesso
ai servizi sanitari e socio-sanitari da
parte degli utenti stranieri; accrescere
la conoscenza, da parte degli stessi, dei
servizi e delle procedure sociosanitarie;
migliorare l’interazione tra servizio sanitario e socio-sanitario e utenti stranieri.
Il progetto prevede una serie di misure
specifiche, tra le quali vanno menzionate: impiego di 15 mediatori linguistici e
culturali presso le strutture Asl (5 per ciascuna delle Asl coinvolte), per un anno;
creazione di un’app multilingue volta a
facilitare l’acquisizione delle informazioni sull’assistenza sanitaria e i servizi
sanitari e socio-sanitari offerti dall’Asl;
svolgimento di corsi di formazione per
operatori Asl, per operatori dei centri
di accoglienza e per gruppi di migranti.

È prevista la presenza dei Direttori
Generali dell’Asl Taranto, Asl Lecce e
Asl Brindisi o loro rappresentanti, del
Dirigente Responsabile dell’Ufficio di
Gestione e Attuazione del Pon Legalità presso il Ministero dell’Interno, dei
Prefetti e dei Dirigenti Responsabili
dell’Area “Diritti Civili, Cittadinanza,
Condizione Giuridica dello Straniero,
Immigrazione e Diritto D’Asilo” delle
Prefetture di Taranto, Brindisi e Lecce,
dirigenti dell’Inmp, esponenti delle Forze
Armate, esponenti del Tribunale e Procura presso il Tribunale per i Minorenni
di Taranto e di Lecce e del Tribunale e
Procura Ordinaria di Taranto e di Lecce.

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