20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

​Ruba rame, arrestato dalla Polfer​

Un servizio di appostamento ha consentito di notare un uomo che uscito dallo scalo è salito velocemente sul quella macchina per allontanarsi dal posto


Sorpreso con cavi di rame
nello scalo ferroviario: arrestato dalla Polizia di Stato. Domenica pomeriggio gli
agenti della Polfer di Taranto, nell’ambito
dell’attività di prevenzione e contrasto ai
furti di cavi di rame, con il coordinamento del Compartimento Polizia Ferroviaria
per la Puglia, la Basilicata ed il Molise,
hanno individuato, nella zona esterna alla
Platea Lavaggio dello scalo tarantino,
un’autovettura sospetta.

Un servizio di appostamento ha consentito di notare un uomo che uscito dallo
scalo è salito velocemente sul quella
macchina per allontanarsi dal posto.
Tuttavia, i poliziotti lo hanno raggiunto e
bloccato, recuperando anche uno zaino di
cui l’uomo ha tentato di disfarsi durante
la fuga. All’interno dello zaino sono stati
rinvenuti alcuni attrezzi da scasso nonché
materiale ferroso e in rame che l’uomo
aveva rubato poco prima.
Il materiale è stato consegnato alle Ferrovie dello Stato mentre gli arnesi da
scasso sono stati sequestrati. L’uomo, un
cinquantenne con precedenti specifici, è
stato sottoposto agli arresti domiciliari.
A Martina Franca, invece, gli agenti del
Commissariato hanno denunciato in stato
di libertà un martinese di 43 anni per i
reati di sottrazione di cose sottoposte a
sequestro, violazione dei doveri di custodia e falsità ideologica commessa dal
privato in atto pubblico.

L’uomo, nella qualità di custode giudiziale del suo veicolo, ha alienato la vettura,
senza averne titolo, violando così i doveri
propri della custodia di beni sottoposti a
custodia giudiziale.
Tra l’altro, oltre a questi reati, si è reso responsabile del reato di falsità ideologica.
Non essendo in possesso della carta di
circolazione perché ritirata all’atto del
sequestro per mancata copertura assicurativa, ai fini della istruzione della pratica
di vendita, ha denunciato falsamente lo
smarrimento della stessa per ottenerne
il duplicato.
I suoi tentativi di aggirare la legge sono
quindi risultati vani.

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