17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

​Sangue blu, gli arrestati davanti al Gip​

Gli interrogatori dei presunti pusher arrestati lunedì


Saranno interrogati, questa mattina, i presunti
pusher arrestati nel blitz “Sangue Blu” condotto
all’alba di lunedì dai carabinieri della Compagnia
di Taranto.
Nella operazione degli investigatori della Sezione
operativa della Compagnia di Taranto, sono stati
arrestati nei quartieri Tamburi e Paolo VI, Cosimo Marinò, 25 anni, e Giovanni Romanazzi, 43
(i due sono finiti in carcere).

Ai domiciliari Fabio
Ferrigni, 43 anni; Ignazio Albano, 29; Giuseppe
Benefico, 21; Francesco Masella, 24; Loris Giudetti, 24; Alessandro Laforgia, barese di 37 anni.
Domani compariranno dinanzi al gip insieme al
collegio di difesa composto tra gli altri dagli avvocati Salvatore Maggio, Angelo Casa, Adriano
Minetola, Antonio Mancaniello, Patrizia Boccuni
e Francesco Dettoli. Le indagini, avviate tra il
2014 e il 2015 dai carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Taranto e coordinate
dalla Dda salentina, hanno fatto luce su un giro di
droga sull’asse Taranto-Torre Annunziata – Bari. Si
tratta della fase due del blitz che aveva già visto
l’arresto, a giugno del 2017, di altre tredici persone.

Nel corso delle indagini condotte con servizi
di appostamento e pedinamento e intercettazioni
telefoniche e ambientali, è emerso che l’organizzazione, con base nel rione Tamburi, gestiva un
traffico di cocaina, marjuana, eroina e hashish. La
sostanza stupefacente veniva spacciata nel quartiere Tamburi dove arrivavano tossicodipendenti
della provincia jonica, delle province di Bari e di Brindisi e della Basilicata. Il denaro intascato
veniva utilizzato per nuovi approvvigionamenti,
oltre che per “retribuire” le figure operative dell’organizzazione quali i custodi, i corrieri, le staffette
e gli spacciatori al dettaglio. Durante il blitz uno
degli arrestati, residente a Bari, è stato trovato
in possesso di una pistola calibro 7.65, tenuta
nascosta dietro un mobile del bagno, completa di
caricatore e di sette proiettili, di cui uno in canna
e quindi pronta a far fuoco.

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