20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

La cura bluff corre in Rete

Diventa virale in città un WhatsApp su una terapia anticancro


Una nuova, rivoluzionaria
“molecola anti-tumore” che “spinge al
suicidio” le cellule tumorali, scoperta da
“ricercatori precari” dell’Università di
Urbino. Una ricerca, va da sè, boicottata
dalla famigerata big pharma, la lobby
di multinazionali e case farmaceutiche,
e dai ‘soliti’ e cattivi giornali che non
hanno publicato la clamorosa notizia
perchè sono al servizio dei poteri forti
ed hanno ceduto alle pressioni.

Una storia bellissima. Che a Taranto
sta girando da giorni, rimbalzando da
cellulare a cellulare in una sorta di
catena di Sant’Antonio via WhatsApp.
Alimentando, in qualche caso, speranze
in una città che soffre tanto, troppo, del
maledetto “brutto male”.
Una storia – lo diciamo chiaramente – del
tutto falsa. Una fake news. Smentita da
fonti della Asl di Taranto, che stanno
valutando anche la possibilità di azioni
legali.
Tutto nasce, come spesso accade, in
quella giungla di informazioni che è il
variegato universo dei social network; in
questo caso, come detto, WhatsApp.

A
rendere ancora più “credibile” la bufala
online, il fatto che il messaggio venga attribuito ad un medico della Asl Taranto,
assolutamente estraneo a questa storia e
del tutto incolpevole. Citato senza alcun
motivo. Una storia che quindi nella realtà non è bellissima, anzi è molto triste.
Il tema della malattia, del cancro, delle
cure, è argomento troppo serio in modo
particolare in questa città, e fake di questo genere sono uno schiaffo in faccia
a chi, per disperazione, magari è pronti
ad illudersi ascoltando un messaggio
che parla di una pseudo “cura naturale”
per il tumore.
Nei giorni scorsi, a portare la propria
testimonianza è stata anche Nadia Toffa,
in città per ricevere la cittadinanza onoraria di Taranto. Nel corso della cerimonia svoltasi a Palazzo di Città l’inviata
e presentatrice de Le Iene, anche lei in
lotta contro una grave patologia oncologica, ha sottolineato l’importanza della
medicina e delle cure nella battaglia
contro i tumori. E resta l’importanza di
una informazione seria, nel mare tecnologico di notizie senza fondamento
in cui si rischia di annegare.

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