25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 11:59:00

Cronaca

​Arsenale, «Stato d’emergenza igienico-sanitaria»​

La denuncia dei sindacati


La rsu dell’Arsenale e le organizzazioni sindacali territoriali di Taranto denunciano
«lo stato d’emergenza igienico-sanitaria nello
stabilimento, che si è determinato a seguito della
riduzione drastica del capitolo di spesa destinato
al funzionamento degli Enti previsto dalla legge
di bilancio 2019, nel quale il servizio di pulizie
ha subito un taglio del 40%».

In una nota, firmata da Domenico Bellangino
(rsu); Lorenzo Caldaralo (Fp Cgil); Massimo
Ferri (Cisl Fp); Giuseppe Andrisano (Uil Pa);
Pasquale Baldari (Flp Difesa); Cosimo Gualano
(Confsal Unsa), ed indirizzata ai vertici della Marina militare, ai parlamentari jonici ed al sindaco
di Taranto, si sottolinea come tale situazione abbia «comportato la riduzione delle ore, da 30 a 18
mensili pro-capite, per i lavoratori della ditta del
servizio di pulizie dell’Arsenale, non garantendo
più il minimo livello igienico-sanitario negli
uffici e nei Reparti di lavorazione, con possibili
ricadute negative sulle attività lavorative.

L’Arsenale – dicono i sindacati – rischia di diventare
una bomba batteriologica, mettendo a rischio
lo stato di salute dei dipendenti dell’Arsenale,
già compromesso dal degrado persistente per
la presenza di escrementi di topi e volatili.
Questa problematica che interessa tutti gli Enti
della Difesa e che aggrava le condizioni socioeconomiche del territorio jonico, va affrontata
nell’ambito della vertenza Difesa di Taranto,
già avviata da diversi anni ed attualmente in
corso con il preventivato tavolo tecnico coordinato dal Comune di Taranto, dopo l’incontro
unitario del giorno 10 dicembre 2018 promosso
dalla Rsu Arsenale ed organizzazione sindacali territoriali, con la partecipazione Rsu ed
organizzazioni sindacali «pur apprezzando
l’iniziativa dei vertici della Marina Militare di
Taranto di rimodulare fra gli Enti del territorio
le scarse risorse economiche disponibili, ritengono insufficienti le stesse atte a tamponare una
situazione di estrema emergenza».

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