20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 21:48:32

Cronaca

​Città Vecchia, il nuovo presidio di legalità​

Inaugurata la Stazione Carabinieri Taranto San Cataldo


Un presidio della legalità
e un punto di riferimento per i cittadini nella parte più antica della città.
Inaugurata la Stazione Carabinieri
Taranto San Cataldo, già intitolata alla
M.O.V.M. – Mar. Ca. Ettore D’Amore,
l’altra mattina alla presenza del comandante generale dell’Arma, generale di
Corpo d’Armata Giovanni Nistri, del
comandante interregionale carabinieri
“Ogaden”, generale di Corpo d’Armata
Vittorio Tomasone, del comandante
della Legione Carabinieri “Puglia”, generale di Brigata Alfonso Manzo e delle
massime autorità civili, religiose e militari della provincia.

Nella circostanza
il Comandante Generale dell’Arma dei
Carabinieri, accolto dal Comandante
Provinciale di Taranto, col. Luca Steffensen, nel corso del suo intervento ha
rimarcato come “i carabinieri debbano costantemente improntare il loro
agire ai massimi valori etici e morali
fungendo da esempio di rettitudine e
fermezza, in quanto chiamati a vigilare
quotidianamente sul rispetto delle leggi
a garanzia della civile convivenza di
ogni comunità. Particolarmente delicato e oneroso è inoltre il compito dei
militari in servizio presso la Stazione,
unità di base dell’Arma, che con il loro
“passo rassicurante” per i vicoli dei
quartieri, costituiscono un punto di
riferimento per la tutta cittadinanza.

Il ritorno sull’isola di un presidio di
legalità è fondamentale per il sano sviluppo di tutta l’area ed il benessere della
popolazione. A Taranto Vecchia, ciò è
stato possibile grazie alla lungimiranza
dei precedenti Comandanti, alla ferma
volontà dell’Amministrazione Comunale e alla proficua sinergia di tutte le
componenti istituzionali, espressione di
uno Stato coeso, che ha a cuore le istanze di sicurezza e la pacifica convivenza
della comunità.Il presidio dell’Arma,
con il suo trasferimento da via C. Giovinazzi a via Duomo, in Città Vecchia,
nello storico Palazzo “Fornaro”, antica
dimora gentilizia risalente al diciottesimo secolo, garantirà una maggiore
presenza istituzionale nei vicoli del
borgo antico, a suggello della vicinanza
dello Stato ai cittadini, che da sempre è
tratto distintivo della Benemerita, contribuendo altresì a rivitalizzare l’intera
area, che anticamente fu la prima zona
cittadina ad accogliere i Carabinieri”.

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