26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 15:58:00

Cronaca

Game Over, appello da rifare per undici

La decisione dei giudici della Corte di Cassazione


Appello da rifare per il processo “Game Over” su un giro di droga tra la Città Vecchia, Tamburi e Paolo VI.
La Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi presentati per gli imputati Giuseppe Blè, Alberto e Francesco Cesario, Michele D’Erchia, Gaetano Fino, Cosimi Galasso, Cosimo Morrone, Michele Mottolese, Filippo Sebastio, Aldo Solfrizzi e Alessandro Fago, dagli avvocati Salvatore Maggio, Fabrizio Lamanna, Angelo Casa, Andrea Silvestre, Patrizia Boccuni, Nicola Cervellera e Francesco Paone. Per i giudici della Suprema Corte le undici condanne di secondo grado sono da rideterminare in un nuovo processo d’Appello.
Per altri sette imputati il ricorso è stato respinto o dichiarato inammissibile. A gennaio del 2006 furono eseguite 28 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Lecce, su richiesta della Dda, nei confronti degli appartenenti a due gruppi dedito al traffico di sostanze stupefacenti. Cinque finirono in carcere e venti agli arresti domiciliari. Per tre, invece, era scattato l’obbligo di dimora.
Gli arrestati ernao ritenuti tutti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’illecita detenzione, trasporto e commercio di ingenti quantità eroina, cocaina e hashish.
L’arresto di un corriere della droga trovato in possesso di quattro chili di eroina purissima, intercettato dagli agenti della Squadra Mobile di Taranto nel novembre del 2011 aveva dato il via all’indagine. Dopo l’arresto del 2011 la Squadra Mobile tarantina iniziò ad indagare atraverso intercettazioni telefoniche, ambientali, appostamenti e pedinamenti ed emerse l’attività delle due bande di spacciatori.
La prima, quella più importante, era attiva nei quartieri Tamburi e Paolo VI, mentre l’altra agiva in monopolio nei vicoli della Città Vecchia.

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