27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

Cronaca

«Sono disperato. Voglio vedere mio figlio»

Il dramma di un padre separato che non ha più notizie del piccolo


“Non vedo mio figlio da oltre un anno. La mia ex moglie ha portato via il mio bimbo impedendomi di esercitare il mio diritto di visita che è stato stabilito dal Tribunale”.
E’ l’appello disperato di un papà tarantino, Marco (il nome è di fantasia), che dal novembre del 2017 non vede, non sente e non sa nulla del suo piccolo di sei anni.
“è una sofferenza insopportabile – dice – la mia ex moglie potrebbe aver portato mio figlio all’estero”.
Marco che ha sporto denuncia in Questura è straziato e chiede solo di poter riabbracciare il suo bambino.
Da quattordici mesi la forzata lontananza dal figlioletto è al centro dei suoi pensieri quotidiani.
Una dolorosa vicenda che stanno tentando di risolvere l’avvocato civilista Alessandro Bitonto e il suo collega penalista Fabio Fantastico.
Una devastante contesa per la quale Marco è incappato anche in un incidente di percorso.
Una condanna con pena sospesa per aver aggredito un familiare della ex moglie.
Dopo quell’episodio la donna e suo figlio sono stati condotti in una comunità protetta.
“Io chiedo solo di poter vedere mio figlio – ribadisce Marco – perchè non so stare senza di lui. Il bambino è molto legato a me. Con lui ho trascorso gran parte delle giornate. Devo vedere mio figlio perchè il Tribunale di Taranto ha disposto che ho il diritto di stare con lui tre giorni alla settimana e tre weekend al mese dalle 10 del sabato alle 20 della domenica. L’ultima denuncia presentata da Marco in Questura risale al 9 aprile del 2018.
“Mi viene impedito il diritto di visita così come stabilito dal provvedimento giudiziale – sottolinea Marco nella querela – il 5 aprile che era il giorno in cui avrei dovuto prelevare mio figlio dalla scuola che frequenta e trascorrere la mezza giornata con lui ho appreso dalle maestre che il bambino non era stato accompagnato a scuola. Il 7 aprile, primo weekend del mese che avrei dovuto trascorrere con il piccolo verso le 10 mi sono recato presso l’abitazione della mia ex moglie per prendere il bambino e puntualmente mi hanno impedito di godere del diritto genitoriale. Siamo a febbraio del 2019 e non so che fine abbia fatto mio figlio. Se sia ancora in Italia o se sia all’estero, se sia in buona salute e se chieda di me. Viene fatto di tutto per impedirmi di vederlo e persino di parlargli”.
È una lotta continua quella condotta da mesi da questo padre separato che ha raccontato il suo dramma a Taranto Buonasera.
“Non è facile vivere in queste condizioni- ha aggiunto Marco- ci sono stati altri momenti difficili nella mia vita ma io continuo a sperare che possa al più presto rivedere il mio bambino. La speranza è l’unica cosa che mi fa andare avanti”.
Marco chiede saolo di poter riabbracciare o sentire la voce del suo piccolo. “Spero che questa mia testimonianza serva a smuovere qualcosa, a far sì che venga riconosciuto il mio sacrosanto diritto”.

G.N.

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