17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

«No alla secessione dei ricchi»

Il manifesto/appello rivolto ai parlamentari del Sud

Il premier Giuseppe Conte
Il premier Giuseppe Conte

«No alla secessione
dei ricchi. No al regionalismo differenziato delle Regioni del Nord
che vuole il governo. Non voltatevi dall’altra parte».
Questo il manifesto/appello che
società civile, docenti universitari, economisti e scrittori rivolgono
ai parlamentari del Sud e ai cittadini «perché non fingano di non
vedere». «Se passerà l’intesa tra
le Regioni del Nord e il governo
– è scritto nel testo – saremo posti
di fronte a quella che Gianfranco
Viesti ha definito, a giusta ragione, la “secessione dei ricchi”.

Dalla sanità alla scuola, all’università,
al welfare, ai servizi al cittadino
nascere e vivere al Sud significherà avere meno diritti sostanziali,
economici e sociali in confronto
ai residenti nelle regioni ricche del Paese. Il 15 febbraio, se passerà nel Consiglio dei ministri – al di
fuori di un dibattito parlamentare
aperto e di un confronto reale nel
Paese – l’accordo sul regionalismo
differenziato tra il premier Conte
e i presidenti di alcune Regioni, si
produrrà di fatto un cambiamento dell’architettura costituzionale
del Paese.

Sarà messo a norma,
in modo definitivo, il divario tra
Nord e Sud, e risulterà violato il
dettato costituzionale che tutela
l’eguaglianza di tutti i cittadini.
Si sta insomma preparando – prosegue l’appello – un’attuazione
incostituzionale della previsione
costituzionale del regionalismo
che, da fattore di coesione nazionale, si muterebbe in fattore di disgregazione del Paese. Con effetti
normativi che non sarebbero più
modificabili a costituzione vigente. Ecco il richiamo alla massima
attenzione di tutti gli italiani che
hanno a cuore la sostanziale integrità dell’Italia unita».
In particolare, l’appello esorta anche «i sindaci meridionali a una
mobilitazione democratica chiara
e forte contro un processo politico-amministrativo che colpirebbe
a fondo le loro comunità».

L’appello, inoltre, si conclude con
l’invito «ai giornali del Sud a un
flash mob comunicativo in vista
del 15 febbraio, titolando a tutta
pagina, in uno stesso giorno “Non
voltatevi dall’altra parte”».

I primi firmatari del manifesto
sono: Eugenio Mazzarella, Gianfranco Viesti, Aldo Masullo, Biagio De Giovanni, Francesco Paolo
Casavola, Giuseppe Tesauro, Mario Rusciano, Alberto Lucarelli,
Massimo Villone, Giovanni Verde,
Luigi Labruna, Lorenzo Chieffi,
Andrea Patroni Griffi, Maurizio
De Giovanni, Raimondo Pasquino,
Adriano Giannola, Massimo Lo Cicero, Massimo Galluppi, Piero Craveri, Riccardo Realfonzo, Paola De
Vivo, Isaia Sales, Lucio Romano,
Luigi Mascilli Migliorini, Tomaso Montanari, Emma Giammattei,
Adolfo Scotto Di Luzio, Gianni De
Simone, Roberto Di Lauro, Benedetto De Vivo, Maurizio Bifulco,
Lida Viganoni, Vittoria Fiorelli,
Massimo Adinolfi, Guido Donatone, Gennaro Matino, Giuseppe
Ferulano, Vezio De Lucia, Pasquale Belfiore, Enrica Amaturo, Luigi
Fusco Girard, Carlo Pedone, Ernesto Paolozzi, Giuliano Laccetti,
Franco Fiorentino.

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