29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Cronaca

​Shopping con le carte di credito rubate​. Incastrati dalle telecamere

Blitz dei carabinieri: ai domiciliari due uomini e una donna

La caserma dei carabinieri di Manduria
La caserma dei carabinieri di Manduria

Shopping con le
carte di credito rubate nelle abitazioni.
I carabinieri della Stazione di
Manduria con la collaborazione
dei loro colleghi della Stazione di
Maruggio hanno arrestato tre persone, in esecuzione di un’ordinanza
di custodia cautelare, emessa dal
gip del Tribunale di Taranto, dott.
Benedetto Ruberto, su richiesta del
sostituto procuratore del medesimo
Tribunale, dott.ssa Maria Grazia
Anastasia.

Si tratta di Antonio Agnusdei, quarantuno anni, Leonardo Farina, venticiqnue e di una ventisettenne, tutti
di Manduria, ritenuti responsabili
di furto in abitazione aggravato,
indebito utilizzo di carta di credito
e ricettazione.
L’articolata attività d’indagine è
iniziata nel mese di maggio del
2018, quando è stata presentata
una denuncia di furto in abitazione, ad opera di ignoti, circostanza
in cui era stata rubata una borsa
contenente, oltre a denaro ed effetti
personali, due carte di credito con
relativo pin, che i ladri hanno poi
utilizzato.

L’attività investigativa, condotta
dai militari della Stazione Carabinieri di Manduria, ha consentito di
costruire un quadro investigativo
chiaro e preciso circa le responsabilità da attribuire al terzetto.
Grazie ad un lavoro minuzioso,
fatto di acquisizione dei filmati
registrati dai sistemi di videosorveglianza delle banche dove erano
stati fatti i prelievi fraudolenti,
ammontanti a 1.450 euro, nonché
quelle di un esercizio commerciale, sempre situato a Manduria,
dove i tre avevano acquistato abbigliamento sportivo per un totale
di 1.435 euro, in poco tempo si è
delineato, come afferma il giudice
per le indagini preliminari nel dispositivo, “un quadro indiziario a
carico degli indagati di granitica e
indiscutibile consistenza”.
I tre, terminate le formalità di
rito, sono stati condotti presso le
rispettive abitazioni dove dovranno
rimanere agli arresti domiciliari,
in attesa dell’interrogatorio dinanzi
al gip

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