26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

Cronaca

In Puglia cenoni da 300 milioni di euro


 

La prima delle due maratone gastronomiche, quella del cenone di Natale, è già alle spalle. La seconda, quella di San Silvestro, si avvicina a grandi falcate. Un doppio appuntamento che oltre a soddisfare la gola, è in grado di dare una scossa all’economia del Paese.

 

Del resto l’agroalimentare ha dimostrato di tenere bene al tempo della crisi: ammonta a 300 milioni di euro circa la spesa dei consumatori pugliesi per pranzi e cene di Natale e fine anno 2012. E’ il dato che emerge dall’indagine “XmasSurvey 2012” di Deloitte, dalla quale si evidenzia che i cibi rappresentano il 36 per cento delle spese di Natale.

 

“La tendenza a privilegiare un menu tutto ‘made in italy’ – dice il Presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni – ha favorito gli acquisti nei Mercai di Campagna Amica che sono stati letteralmente presi d’assalto, grazie alla qualità dei prodotti agroalimentari in vendita e ai prezzi vantaggiosi”.

 

“Il 52 per cento delle famiglie pugliesi ha ridotto gli sprechi – spiega il Direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio – facendo la spesa in modo più oculato magari direttamente dal produttore con l’acquisto di cibi più freschi che durano di più, il 34 per cento riducendo le dosi acquistate e il 18 per cento guardando con più attenzione alla data di scadenza”.

 

Se lo spumante si conferma come il prodotto immancabile delle feste e sarà bevuto da 44 milioni di italiani (87 per cento) a ruota segue il panettone al quale non rinunceranno in 40 milioni (80 per cento) che vince sul pandoro (prescelto da 34 milioni pari al 68 per cento). La frutta locale – rilevala Coldiretti – vince per quasi 39 milioni di italiani (77 per cento) su quella esotica o fuori stagione che quest’anno assaggeranno solo in 13,6 milioni (27 per cento). Si abbandonano infatti le mode esterofile del passato con solo 3,5 milioni di italiani (7 per cento) che si permetteranno le ostriche, 2,5 milioni (5 per cento) il caviale e in 6,5 milioni (13 per cento) stapperanno lo champagne.

 

Insomma, la lunga notte di Capodanno si avvicina e ce n’è davvero per tutti i gusti.

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