25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

​Operaio ustionato, l’Usb attacca l’azienda​

​Chiesti immediati interventi di manutenzione ​


Un dipendente di 43
anni dello stabilimento ArcelorMittal
(ex Ilva) ha riportato ustioni di primo
e secondo grado agli arti inferiori
dopo essere stato investito da un getto
d’acqua bollente mentre staccava tubi
di raffreddamento da una valvola
nell’area dell’Altoforno1.

Il lavoratore,
soccorso da personale dell’infermeria
dello stabilimento, è stato trasportato
all’ospedale Santissima Annunziata di
Taranto. Non è considerato comunque
in pericolo di vita.
Accertamenti sono stati avviati dallo
Spesal (Servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro) dell’Asl
per accertare dinamica e responsabilità. Anche l’azienda ha avviato le
verifiche per comprendere le cause
dell’infortunio.
Sulla vicenda interviene l’Usb, che
riferisce anche della caduta di un
coperchio della siviera negli impianti
della colata continua.

«Solo per un caso fortuito – dice Francesco Rizzo – questo incidente non ha
coinvolto operai al lavoro».
«Il sindacato USB Taranto – prosegue
Rizzo – segnala da mesi la grave carenza strutturale degli impianti che mette
a serio rischio la vita degli operai.
Questa fabbrica necessita di interventi
immediati e di una seria manutenzione
straordinaria che i gestori dell’azienda, ArcelorMittal, sino ad oggi hanno
solo annunciato senza nessun fattivo
intervento. In questa fabbrica, che sta
cadendo a pezzi, ogni giorno gli operai
rischiano di non tornare a casa dalle
proprie famiglie, ogni giorno rischiano
la vita».

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