Cronaca

Comune di Taranto, conti in sicurezza

La grande novità: evitato l’esercizio provvisorio, adesso si può programmare


Il bilancio del Comune approvato a fine gennaio
costituisce per Taranto una novità.
Approvare il principale documento
previsionale all’inizio dell’esercizio non assume solo un rilevante
risultato dal punto di vista tecnico,
bensì costituisce il fondamentale
presupposto per gestire le risorse
disponibili nell’esercizio di competenza limitando il ricorso all’esercizio provvisorio.

Conseguentemente,
a differenza degli anni precedenti,
l’ente sarà gestito non sulla base
delle necessità che si manifestano
nel quotidiano ma nel rispetto della
programmazione approvata dal
consiglio comunale. Viene pertanto
abbandonata la logica del navigare
a vista per dare maggiore dignità
alla programmazione dell’ente che
ha il bisogno di avere una vision di
più largo respiro, soprattutto con
riferimento all’impiego delle risorse
destinate agli investimenti.
Si evidenzia a riguardo l’impegno
profuso dalle risorse umane della
direzione programmazione economico finanziaria che, con la consueta disponibilità e nonostante la
carenza di personale, ha consentito
il perseguimento di tale obiettivo.

La politica tributaria ha visto la
conferma delle aliquote rispetto
all’anno precedente per quanto riguarda IMU e addizionale IRPEF;
quest’ultima prevede, comunque,
una fascia di esenzione per le fasce
più deboli di cittadini che percepiscono bassi redditi. Con riguardo
alla TARI, la tassazione è aumentata mediamente di circa il 4%, in
ottemperanza all’obbligo normativo
di dare copertura totale ai costi
di gestione del servizio. Invece,
rispetto all’esercizio precedente, si
evidenzia la riduzione dell’imposta
sulla pubblicità nella misura di circa
il 15% per costituirne un segnale
importante da parte dell’Ente nei
confronti dei commercianti e delle
categorie produttive.
Si evidenzia l’attenzione dell’Amministrazione comunale nell’attuazione delle politiche tributarie
che, nel confermare un livello di
tassazione complessiva sostanzialmente equivalente a quella del
2018, si impegna a monitorare
costantemente l’andamento delle
entrate tributarie e ad adottare ogni
iniziativa utile mirata al contrasto
più efficace dell’evasione fiscale,
nel rispetto di ogni norma e di ogni
procedura dedicata a riguardo che,
a volte, comporta inevitabili ritardi
nei recuperi e rischi di inesigibilità
dei crediti.

Con riguardo alle spese, nelle previsioni di bilancio viene assicurata la
copertura delle spese obbligatorie,
di quelle necessarie al funzionamento dell’Ente e di quelle destinate
alle politiche dell’Ente, da quelle
destinate alle politiche sociali per
la tutela delle fasce deboli della
popolazione, a quelle finalizzate
alla cultura ed all’istruzione, con
particolare attenzione alla presenza
più significativa dell’Università a
Taranto, agli investimenti diversi
legati allo sviluppo del territorio
ed alla rivitalizzazione di diverse
aree della città meritevoli di più attenzione; da non trascurare, inoltre,
gli stanziamenti di spesa necessari
ad assicurare le manutenzioni delle
strade, della pubblica illuminazione
e relativo potenziamento, nonché
gli investimenti e le opere diverse
previste nel piano triennale delle
opere pubbliche. Una buona dose
di risorse è, infine, accantonata nei
fondi rischi ed in quelli di riserva.

Non è venuto meno l’impegno
dell’Amministrazione nell’intraprendere il percorso della partecipazione dei cittadini alle scelte
di impiego di parte delle risorse
del bilancio che, nonostante sconti
difficoltà di attuazione dovute alla
prima applicazione che ha richiesto
oltre all’ascolto di associazioni, parti
sociali e cittadini, anche una fase di
regolamentazione, ha mantenuto il
vincolo di destinazione alle risorse
stanziate nel 2018 che, pertanto,
non saranno distratte rispetto agli
scopi originariamente previsti ma
saranno ridestinate per le finalità in
argomento in sede di applicazione
dell’avanzo di amministrazione.
La difficoltà della gestione degli
ultimi anni deriva anche dalle
difficoltà ereditate dal passato;
occorre, ancora una volta, evidenziare che i primi due esercizi
dell’attuale Amministrazione sono
stati caratterizzati altresì dalla
gestione di vicende pregresse per
nulla trascurabili che hanno visto
come importanti risultati l’approvazione del piano di estinzione da
parte del Ministero dell’Interno,
conseguente al dissesto, nonché la
definizione di significativi contenziosi che hanno costituito rilevanti
ostacoli alla programmazione ed
alla gestione dell’Amministrazione
comunale. Nonostante un contesto
evidentemente complicato, la definizione di consistenti debiti pregressi e la
contestuale messa in sicurezza dei conti
dell’Ente rappresentano le fondamenta di
un percorso virtuoso intrapreso che non
intende trasferire al futuro gli oneri del
passato e del presente.

Si pensi al dato
di cassa, largamente e costantemente
positivo negli ultimi anni, così come
al rispetto del pareggio di bilancio, dei
vincoli di finanza pubblica e di ogni
equilibrio economico e finanziario.
Proprio con riferimento alla attuale
verificata solidità finanziaria dell’Ente,
misurabile con i più comuni e semplici
indicatori, si fa notare, infine, che nonostante il costante parere non favorevole
espresso dal Collegio dei revisori sui
bilanci di previsione 2016, 2017 e 2018,
le risultanze in sede di rendicontazione
hanno sempre fatto registrare, con riferimento alle medesime annualità e secondo le verifiche degli stessi revisori, un
dato di cassa ampiamente rassicurante,
un avanzo di amministrazione libero costantemente positivo ed il perseguimento
di ogni equilibrio economico finanziario,
smentendo con il conforto dei dati contabili, i timori di coloro che facendo legittimo affidamento sui pareri dell’organo
di controllo, mettevano in discussione i
previsti equilibri economico finanziari
complessivi e, conseguentemente, la
programmazione dell’Ente.

La differenza sostanziale di vedute tra i tecnici del
Comune e l’organo di controllo riguarda,
principalmente, l’interpretazione sulla
rappresentazione delle entrate da IMU
riveniente da maggiore base imponibile
emersa a seguito di attività di contrasto
all’evasione: per i primi vanno esposte in
bilancio anche le previsioni delle entrate
di dubbia riscossione, subordinando il
verificarsi della spesa alla riscossione
di dette entrate per non compromettere
gli equilibri di bilancio, in aderenza ai
principi di trasparenza e di quelli connessi all’armonizzazione contabile, per
i secondi tali entrate non andrebbero
previste. Nonostante i pareri a preventivo
del collegio dei revisori, i conti dell’Ente
sono, all’attualità, in sicurezza. E non
sarà l’attuale gestione a minarne la solidità. “Scorie” post dissesto permettendo.

Ciro Imperio
Direttore generale
del Comune di Taranto

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