Cronaca

​Osservatorio Galene, c’è il plauso del Governo​

Mira alla promozione della sostenibilità ambientale, economica e sociale e alla valorizzazione del sistema marino


C’è anche il plauso del Governo e del Ministero
dell’Ambiente sull’atto costitutivo dell’Osservatorio Galene, firmato presso la Prefettura di Taranto da 30 attori dello sviluppo
del territorio: istituzioni, associazioni, rappresentanti del mondo
accademico, della ricerca e del mondo produttivo.

«L’Osservatorio Galene esprime la sintesi delle deleghe che mi sono
affidate, come quella sul Mare ed è un luogo privilegiato per portare
avanti azioni di sviluppo sostenibile in linea con quanto il Governo
intende fare – ha detto il Sottosegretario all’Ambiente Salvatore
Micillo, intervenuto ai lavori in videoconferenza – l’Osservatorio
è esempio concreto di quello che il Governo vuole fare partendo
dal Mar Piccolo. Si tratta di un progetto ambizioso – ha proseguito
il Sottosegretario – un luogo che ben esprime la resilienza di cui
la città di Taranto con tutti i suoi attori è capace di esprimere con
cuore, anima e coraggio».

L’Osservatorio Galene mira alla promozione della sostenibilità
ambientale, economica e sociale e alla valorizzazione del sistema
marino. Ma non solo «punta a difendere e valorizzare le qualità
naturalistiche, le attività di pesca e mitilicoltura che rappresentano
per la città un inestimabile patrimonio – si legge in una nota – Si
pone come punto di riferimento per tutti gli attori interessati al potenziamento del sistema socio economico, Istituzioni, Enti pubblici
e privati, per i mitilicoltori, gli imprenditori, e le associazioni e
per tutti i soggetti interessati all’azione di valorizzazione e rigenerazione del mare, delle sue coste, della pesca e della mitilicoltura
tarantina».

«L’Osservatorio – spiega il Commissario per le bonifiche di Taranto, Vera Corbelli – è uno dei tasselli di un percorso ampio avviato
qualche anno fa. Abbiamo realizzato gli interventi prioritari relativi
all’accordo di Governo del 2012 ai quali abbiamo aggiunto una ulteriore azione innovativa, unica a livello nazionale ed internazionale
affrontando il problema dell’inquinamento diffuso indagando le
cause, le sorgenti, analizzando i bersagli e gli impatti sul sistema
fisico. E non ci siamo limitati a questo, ci siamo presi per mano
tutti i presenti intorno a questo tavolo. Per la prima volta si compie
un’azione di sistema che lavora sinergicamente per lo sviluppo del
territorio e nel rispetto dell’ambiente.

L’Osservatorio è il volto di un
intero territorio che opera insieme condividendo azioni e obiettivi e
che guarda con ottimismo al futuro. Una comunità molto attiva che
ha pagato a sue spese il danno ambientale e che merita l’attenzione
del Governo per Taranto. Da Taranto partono le linee strategiche
di sviluppo del territorio e Taranto deve assumere il ruolo di capitale del Mediterraneo, riferimento per lo sviluppo ionico. Taranto
è un laboratorio in scala reale dove la nazione, dove la società
civile sta dimostrando che si può fare molto, dove sta cambiando
un paradigma. Basta coi i messaggi negativi. Dobbiamo invece far
partire messaggi forti, il Mezzogiorno è capace di riprendersi e
dare risposte positive».

«Le azioni messe in campo dal Commissariato per le Bonifiche di
Taranto sono doppiamente innovative: sia sul piano del modello
concettuale e dell’approccio all’analisi, sia sul fronte giuridico
amministrativo se si pensa alla prima gara internazionale di partenariato per l’innovazione, del valore di 32 milioni di euro, ora in
corso. Abbiamo recuperato fondi aggiuntivi e programmato ulteriori
interventi che stanno aiutando il piano stralcio per la riqualificazione
e la sostenibilità della fascia costiera di Taranto, un ulteriore aiuto
per mitilicoltori e per la valorizzazione della filiera».
Dell’Osservatorio fanno parte, a titolo gratuito, 30 soggetti tra cui
la Prefettura di Taranto, la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Taranto, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino
Meridionale, la Soprintendenza archeologica, per le Province di
Brindisi, Lecce e Taranto, l’Arpa Puglia, l’Asl di Taranto, il Comando Marittimo Sud Marina Militare, la Capitaneria di Porto di
Taranto, il Comando Provinciale Guardia di Finanza.
Tale compagine può essere integrata da nuovi partecipanti che
possono richiedere di partecipare indicando di poter avere un ruolo
attivo nel conseguimento delle finalità dell’Osservatorio.

Ad aprire i lavori del tavolo è intervenuto il Prefetto di Taranto
Donato Cafagna, sono seguiti i saluti istituzionali dell’Assessore
all’Ambiente della Regione Puglia, Giovanni
Francesco Stea, il Presidente della Provincia
di Taranto, Giovanni Gugliotti, il sindaco di
Taranto, Rinaldo Melucci.
L’Osservatorio viene promosso dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di
bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione
di Taranto nell’ambito degli interventi per la
bonifica e rigenerazione dell’Area Vasta di
Taranto.

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