Cronaca

​«Sbloccati i fondi per l’istituto Paisiello» ​

La soddisfazione del M5S nei commenti di Turco ed Ermellino


«La statizzazione degli istituti musicali pareggiati è più vicina. Sono
stati infatti firmati i decreti necessari per
rendere concreto questo percorso, rimasto
per ora solo sulla carta. Una buona notizia
per l’istituto musicale Paisiello di Taranto
che attendeva questo momento da tempo».
Lo afferma il senatore del Movimento 5
Stelle, Mario Turco, a margine degli stati
generali Afam in corso a Roma.

«Durante la riunione odierna (ieri, per chi
legge, ndr) il viceministro Fioramonti ha
dato questa importante notizia – precisa
ancora il senatore – a sbloccare la situazione è stata la firma, da parte del titolare
del Mef, Giovanni Tria, degli ultimi due
decreti necessari. Coloro che sono interessati alla statizzazione del Paisiello
sanno quanto mi sia speso per smuovere
le acque – afferma ancora il portavoce
tarantino – Negli ultimi mesi ho contribuito a costruire un fronte trasversale per
salvare gli istituti in difficoltà economiche,
anche presentando un emendamento a mia
prima firma durante la conversione del
decreto Semplificazioni. Questo lavoro,
condotto spesso sottotraccia, ha prodotto
i suoi risultati».

«Ora – conclude Turco – sarà necessario
bruciare le tappe e procedere spediti verso
l’obiettivo. Vigilerò affinché gli uffici che
si occuperanno dalla fase amministrativa
si adeguino alla rapidità con cui il Governo ha affrontato la questione».
Anche la deputata del M5S, Alessandra
Ermellino, commenta l’esito della firma
da parte del titolare del Mef, Giovanni
Tria, degli ultimi due decreti.

«L’Istituto musicale Giovanni Paisiello di Taranto
è salvo grazie all’ingresso nel pubblico.
Garantiti lo sblocco dei finanziamenti e
il potenziamento dell’organico. Una notizia che tutti aspettavamo da mesi e che
finalmente garantirà anche a un’eccellenza
tarantina di perseguire nel suo percorso di
formazione artistica di decine di ragazzi.
Con quest’ultima misura il Governo dà
respiro a un settore fino ad ora in forte
sofferenza: la formazione musicale è
un volano di sviluppo anche in termini
occupazionali ed è da sempre un fiore
all’occhiello per il nostro Paese, per queste
ragioni va tutelata e potenziata in tutte le
sue espressioni. Attraverso l’equiparazione alle università, sia le accademie che
i conservatori saranno indipendenti dai
fallimenti degli Enti locali, ossia i Comuni
e le Province da cui dipendevano».

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